Anno 5, nr. 2, Febbraio 2004


In questo numero:


 

IL FUTURO DI ROVEREDO

 

Normalmente prima delle elezioni tutti coloro che presentano una propria lista stampano anche un programma elettorale, dove dicono ciò che faranno se saranno eletti.

Normalmente i cittadini non ci credono e, fanno bene. I programmi elettorali infatti, sono la più grande fiera delle bugie; ne vengono sparate di tutti i tipi. I politici professionisti o semiprofessionisti hanno da tempo capito come la cosa funziona: promettere prima delle elezioni ed una volta eletti, dimenticarsi delle promesse e fare quello che si vuole.

La gente lo sa, non si fida e non dà giustamente alcuna importanza ai programmi elettorali.

E’ molto facile infatti fare le solite promesse elettorali, mantenendosi il più possibile sul vago, distribuendole con un depliant prima delle elezioni.

Ecco, questo è esattamente ciò che noi non faremo. Non vi distribuiremo un depliant di promesse che non manterremo.

Sono 5 anni che distribuiamo in tutte le case di Roveredo questo Notiziario. Sono 5 anni che vi diciamo come noi vediamo Roveredo ed i suoi problemi. Questo è il nostro programma. Cinque anni di battaglie e di proposte, che tutti avete potuto valutare e vedere. Vi abbiamo dato la possibilità di valutarci per 5 anni e non per pochi mesi prima delle elezioni, come fanno tutti gli altri. Per questo motivo non abbiamo alcun bisogno di farvi promesse elettorali o stampare manifesti con i nostri programmi.

In questi anni abbiamo denunciato problemi e carenze di Roveredo, abbiamo combattutto con voi parecchie battaglie (Discarica Ex-Merfin, Discarica d’Amianto, Via Runces, Compostaggio, Inceneritore ecc.), ma non siamo disponibili a farvi promesse mirabolanti prima delle elezioni.

I problemi del paese li conosciamo bene, sappiamo purtroppo che dopo 9 anni di disastri alcuni sono diventati di difficile soluzione, soprattutto perchè mancano i soldi, quindi non vi prometteremo di farvi l’asilo il giorno dopo, di risolvere il problema dell’acqua in due mesi o di far sparire d’incanto il traffico dal paese.

 

Noi non siamo né maghi, né maghetti.

 

Noi faremo le cose che potremo fare con i soldi che ci troveremo, ma soprattutto faremo tutte le cose che costano poco o niente e che questa Amministrazione non ha mai fatto o non ha mai voluto fare.

E’ in questo senso che siamo disponibili a discutere del futuro di Roveredo e dei suoi problemi, iniziando da questo numero.

 


 

 

ACQUA

 

Da più di 9 anni ormai a Roveredo d’estate vengono imposte restrizioni sull’uso dell’acqua. Di giorno non si possono bagnare né orti né giardini in quanto la portata del nostro acquedotto è insufficiente. Sarebbe stato logico che qualcuno si fosse preoccupato in questi nove anni di trovare una soluzione graduale al problema. Questo era il compito dell’Amministrazione, che però come tutti potete vedere non solo non ha fatto nulla per risolvere il problema, ma l’ha, se possibile, aggravato. Aumentando in modo spropositato il numero delle abitazioni e degli abitanti di Roveredo, quelli che già ci sono e quelli che verranno, è aumentato ed aumenterà conseguentemente anche il fabbisogno di acqua. Continuando di questo passo oltre a non poter bagnare i giardini, in futuro ci troveremo probabilmente nella situazione di avere l’acqua razionata.

Qualcosa sarebbe stato possibile fare per alleviare la situazione senza fare grandi lavori sull’acquedotto. Come già vi abbiamo anticipato in passato, per il nostro paese scorrono le canalette del Consorzio Meduna-Cellina, acqua ottima per l’irrigazione. In questi anni sono stati rifatti quasi tutti i marciapiedi di via XX Settembre e di via Garibaldi, è stata fatta di sana pianta la lottizzazione dietro alla COOP, la lottizzazione su via Runces ecc. ecc.. Ebbene nel corso dei lavori sarebbe stato semplice posare dei tubi per l’acqua di irrigazione del Consorzio, dando così la possibilità ai futuri abitanti di allacciarsi pagando un modesto canone. Avremmo in questo modo alleviato il lavoro dell’acquedotto, risparmiato acqua potabile facendo per di più risparmiare soldi ai cittadini (l’acqua potabile è molto più cara di quella del Consorzio e per di più bisognerà in futuro pagare il canone per la fognatura anche per l’acqua che si usa in giardino). Fare questo ed altri interventi per servire tutta una serie di case e giardini non sarebbe stata una grossa spesa e nel contempo avrebbe migliorato la situazione dell’acquedotto.

Tutto ciò naturalmente non solo non è stato fatto, ma non è stato neanche pensato. I giardini di Roveredo non sono un lusso da ricchi, sono i nostri polmoni. Sono la bellezza del paese.

Noi riteniamo che sia necessario che questi accorgimenti vengano adottati e che sia compito della prossima amministrazione metterli in pratica. Naturalmente ora è più difficile e più costoso, perchè non si possono rompere i marciapiedi un’altra volta, rifare le opere primarie delle lottizzazioni, rompere il manto stradale di via Runces ecc.ecc.. Ma alcuni interventi si possono ancora fare. Non saranno risolutivi, ma per lo meno ci aiuteranno a non trovarci in futuro con l’acqua razionata.

Poi naturalmente bisognerà mettere mano all’acquedotto, ma qui il discorso è molto più complesso, perchè di miliardi ce ne vogliono molti e mentre in 9 anni sarebbe stato possibile diluire la spesa, ora concentrarla in poco tempo sarà se non impossibile, molto difficile.

E’ anche questa una pesante eredità che ci viene lasciata da questa amministrazione.

 

Se un giorno avrete problemi con l’acqua, ricordatevene.

 


 

 

CHECK-UP FINANZIARIO

 

Come tutti sapete, senza soldi non si fà nulla, neanche il cane muove la coda per niente.

Ed i soldi in questo Comune sono un problema.

Sono e saranno un problema, perchè quando questa amministrazione è entrata in carica 9 anni fà si è trovata nelle casse un piccolo tesoretto, che in lire di oggi equivarrebbe ad oltre 2 miliardi.

Ora che se ne vanno, i 2 miliardi non ci sono più e le casse sono praticamente vuote.

Si sono spesi tutti i risparmi fatti dagli altri.

Ma non si sono solo spesi i risparmi, hanno anche venduto i gioielli di famiglia. Citiamo per tutti il caso del terreno del Vivaio. E’ la storia del CIUCCIO DA MEZZO MILIARDO. Come ricorderete, svendendo questo terreno hanno fatto perdere a tutti noi quasi 500 milioni di lire. E ciò che è stato venduto non si può vendere una seconda volta.

Sulla testa di ognuno di noi (neonati compresi) lasciano poi un debito di 1.005,32 euro ( circa due milioni di lire).

Solo tra il 2000 ed il 2004 questo debito è aumentato del 36%.

Nella pagina qui a fianco potrete leggere la situazione dei costi fissi, non eliminabili, del Comune.

Tutti i dati qui riportati sono tratti dalla “Relazione Tecnica al Bilancio di Previsione 2004”. Sono cioè dati ufficiali del Comune.

A fronte di questa situazione per nulla rosea è assolutamente necessario prendere alcuni provvedimenti.

Che cosa faremo dunque in questo campo, nel caso in cui fossimo chiamati ad amministrare ?

 

1. Un immediato CHECK-UP (=controllo) delle finanze comunali: vogliamo sapere con esattezza qual’è la situazione reale delle risorse finanziarie (=soldi);
2. Un’approfondita analisi su come reperire nuove entrate senza mettere le mani in tasca ai cittadini;
3. Riduzione e razionalizzazione dei costi della macchina comunale. E’ necessario liberare risorse per le opere più importanti.
4. Eliminazione di tutte le spese inutili o non nessarie ai cittadini di Roveredo;
5. Riduzione al massimo delle consulenze esterne, che con l’attuale Amministrazione hanno inciso per centinaia di milioni sulle casse comunali;
6. Faremo infine un’operazione di “DUE DILIGENCE” (letteralmente: diligenza dovuta) sull’operato della passata amministrazione. Andremo cioè a controllare con la dovuta attenzione tutti gli atti di questi ultimi 9 anni ed informeremo voi e chi di competenza su ciò che troveremo.

 

Nel prossimo numero tratteremo con voi altri temi legati al futuro di Roveredo ed ai suoi problemi. Se nel frattempo vorrete segnalarci idee o darci suggerimenti, potete farlo all’indirizzo ed ai numeri indicati in ultima pagina.

 


 

 

I COSTI INELIMINABILI

 

I dati pubblicati dal Comune sulla “Relazione tecnica al bilancio di Previsione 2004” sono, a nostro giudizio, preoccupanti.

Nel gennaio 2003 vi avevamo parlato del costo del personale comunale, un costo che purtroppo è destinato ad aumentare e non a diminuire ogni anno ( aumenti di stipendio, contrattazione collettiva ecc.). Questo è dunque un costo ineliminabile, che in questi anni è ulteriormente aumentato. Naturalmente il personale non c’entra nulla con tutto ciò, sono scelte dell’Amministrazione che ognuno di voi può valutare come meglio crede.

Nel 1995 (quando ha iniziato ad operare questa amministrazione) i dipendenti comunali erano 21, un dipendente ogni 214 abitanti. Il costo dei 21 dipendenti era di 995 milioni all’anno, pari al 54% dell’ICI.

Nel 2002, anno preso in considerazione per il confronto, i dipendenti erano saliti a 34, uno ogni 143 abitanti ed il loro costo aumentato a 2.200 milioni, il 95% dell’ICI.

Gli ultimi dati pubblicati dicono che il nostro Comune ha ora 41 dipendenti, uno ogni 123 abitanti.

Il loro costo è salito a circa 2.500 milioni all’anno, cioè al 100% dell’ICI incassata.

 

Tirando le somme:

 

Il numero dei dipendenti è raddoppiato, da 21 a 41;

Il loro costo è più che raddoppiato, da 995 milioni all’anno a 2.500 milioni,

Il numero teorico di abitanti servito da ogni dipendente è sceso da 214 a 123;

La popolazione negli stessi anni è aumentata del 12%, passando cioè da 4.491 a 5.026 abitanti.

 

L’aspetto più importante è però un altro, mentre una volta con il 54% dell’ICI che incassavamo pagavamo il personale, ora il 100% dell’ICI copre a malapena il costo del personale.

 

Che cosa significa ciò ?

 

Essendo il personale un costo non riducibile e men che meno eliminabile, esso rimarrà tale anche nei prossimi anni. Ma l’ICI è l’entrata comunale più importante, tra quelle che gli amministratori possono gestire; i trasferimenti dallo stato o dalla regione, che sono l’altra entrata importante del Comune, non vengono infatti decisi dall’amministrazione comunale.

Bene, tutti i soldi che incassiamo con l’ICI se ne vanno per pagare il personale. Con quali altri soldi si potranno quindi fare gli investimenti necessari? Cioè con quali soldi si potrà fare l’asilo, potenziare l’acquedotto, completare le fognature, costruire il cimitero, fare i parcheggi, ecc. ecc.. Anche i bambini capiscono che rimangono solo 2 strade: aumentare le tasse o fare debiti. Le tasse nessuno ha voglia di aumentarle, soprattutto sotto elezioni, rimane quindi l’altra strada: fare debiti.

 

Ma quanto si può ancora indebitare questo comune?

 

Nella pagina accanto vi abbiamo dato l’attuale indebitamento di ognuno di noi (due milioni a persona), ora vi aggiungiamo altre due informazioni. Al 31 dicembre 2003 questo Comune ha circa 10 miliardi di lire di debiti da pagare, mentre il totale delle entrate annue si aggira introno ai 7,5 miliardi di lire.

 

Paragonato al bilancio di una famiglia è come se guadagnaste 40 milioni all’anno, aveste debiti per 53 milioni, foste senza auto (=asilo), la casa in cui abitate avesse bisogno di riparazioni costose (=acquedotto), doveste comperare l’arredamento (=parcheggi) ma foste costretti a pagare 13 milioni all’anno per mantenere vostro fratello invalido. Naturalmente dovete pagare anche tutti gli altri costi necessari per mantenere la famiglia (cibo, vestiario, trasporti ecc.) che vi incidono per i restanti 27 milioni. La vostra situazione famigliare probabilmente non sarebbe molto rosea e ci pensereste due volte prima di fare nuovi debiti.

 

Al di là di tutte le chiacchiere, questa è la situazione che, chiunque amministrerà questo paese, dovrà affrontare. Prima di recarvi alle urne è bene che la conosciate, poi potrete agire come meglio crederete.

 


 

 

PROPOSTA AL CANDIDATO SINDACO NADAL

 

PREMESSA: il signor Paolo Nadal è un Consigliere Comunale del gruppo di Maggioranza “Prospettiva 2000”. E’ stato per quattro anni e mezzo Assessore dell’attuale Amministrazione, carica da cui è stato dimesso dal sindaco Del Piero il 20 dicembre 2003. Insieme con l’Assessore Gladulich, dimessosi circa un anno fa, ha fondato una propria lista e si presenta alle elezioni come candidato sindaco con il CIRCOLO delle MARGHERITA. Da 3 mesi a questa parte il suo gruppo distribuisce nelle edicole e nei negozi di Roveredo i volantini che molti cittadini hanno potuto leggere.

 

Il gruppo del DELFINO ha seguito in queste ultime settimane con molta attenzione l’evoluzione politica del CIRCOLO della MARGHERITA. Noi abbiamo letto con molta attenzione ciò che il candidato Nadal ed i suoi sostenitori scrivono. Abbiamo in particolare prestato molta attenzione al programma elettorale che il CIRCOLO ha cominciato a pubblicare. Senza alcuna retorica ci sentiamo di dire che noi apprezziamo quanto il CIRCOLO sta scrivendo. Senza entrare nei minimi particolari possiamo dire che noi approviamo la filosofia di fondo di questo programma. Il CIRCOLO sta infatti dicendo quello che noi abbiamo detto e scritto per 5 anni su questo Notiziario. Ci fa piacere che i due ex– Assessori si siano accorti che Roveredo è diventata una giungla di cemento, che il traffico è a livelli insopportabili, che il verde è stato distrutto con scientifica caparbietà, in altre parole che il paese ha bisogno di una svolta radicale.

Lo ripetiamo, ci fa piacere che le battaglie fatte dal DELFINO per 5 anni ora siano diventate patrimonio anche di due Assessori su quattro della ex maggioranza. Ci si potrebbe solo chiedere perchè dopo aver approvato per quattro anni e mezzo tutto il cemento e l’asfalto oltre alla distruzione sistematica del verde ora, a qualche mese dalle elezioni, il CIRCOLO critichi questa Amministrazione. Due sono le risposte: una cattiva ed una buona.

RISPOSTA CATTIVA: la risposta cattiva è quella che ha dato il sindaco nei suoi volantini di risposta al candidato NADAL. Il signor sindaco dice in sostanza che l’ex-Assessore Nadal dopo aver condiviso per più di quattro anni l’operato di questa Amministrazione, ora la critica insieme ai suoi sostenitori per un solo motivo: la VOGLIA DI POLTRONE, in altre parole perchè vuole diventare sindaco al posto suo.

RISPOSTA BUONA: la risposta buona sta tutta in un noto detto: ERRARE E’ UMANO, PERSEVERARE E’ DIABOLICO. Gli ex-assessori NADAL e GLADULICH si sono accorti dei danni, a volte irreparabili, che questa Amministrazione da loro sostenuta ha arrecato al paese ed ora vogliono porvi rimedio. Ad essere del tutto franchi noi siamo rimasti un pò perplessi dal modo in cui questa rottura tra il sindaco e Nadal si è sviluppata, quel modo infatti potrebbe avvalorare la “tesi della poltrona” del sindaco. Se noi fossimo stati al posto dell’Assessore Nadal avremmo inviato una lettera ai cittadini informandoli dell’errore fatto nell’appoggiare l’attuale Amministrazione, ci saremmo scusati e subito dopo avremmo rassegnato le dimissioni da Assessore e Consigliere Comunale. In questo modo la presentazione di una nuova lista sarebbe stata più credibile. PROPOSTA: superiamo il passato, mettiamoci una pietra sopra. Noi siamo disponibili a farlo.

Nell’interesse del paese e di tutti i cittadini noi facciamo una proposta al candidato sindaco Nadal ed al suo gruppo. Se quanto scrivete è vero, se siete sinceri in quel che dite, se credete nel programma che state pubblicando che , a parte alcune sfumature, è ciò che il DELFINO ha scritto per 5 anni, dimostratelo. Il sindaco vi accusa di mirare solo alla sua poltrona, dimostrategli che è una menzogna. Signor NADAL ritiri la sua candidatura a sindaco, non ponga condizioni legate ad assessorati e poltrone, dimostri pubblicamente alla luce del sole che voi non mirate alle sedie e noi del DELFINO siamo disponibili a discutere ed a trovare un accordo con voi sui punti del programma, sulle cose da fare per tirare fuori il paese da questa palude in cui l’attuale Amministrazione ci ha cacciati. I cittadini chiedono concordia e poche polemiche, chiedono persone capaci di fare di questo paese un paese a misura d’uomo. Se siete sinceri discutiamo. Ma discutiamo alla luce del sole e non facciamo accordi sottobanco per la distribuzione delle poltrone. Noi mettiamo una pietra sopra al passato, siamo disposti a lavorare con chiunque nell’interesse di tutti i cittadini.

Signor Nadal, noi non le chiederemo di umiliarsi e di fare un MEA CULPA pubblico, non le chiederemo neanche di candidarsi sotto la bandiera del DELFINO, la legge ci mette a disposizione altri strumenti. Noi chiediamo ( a lei ed al suo gruppo) di fare un passo indietro. Se ha sbagliato da ufficiale rientri nei ranghi da soldato semplice. Nel nostro gruppo i soldati semplici contano tanto come i generali, lei ed i suoi avrete pari dignità e pari spazio come tutti noi.

Allo stato attuale delle cose alle prossime elezioni si presenteranno 4 liste. Chiunque vinca non potrà mai dire che rappresenta la maggioranza della popolazione. Quattro liste generano solo confusione e disaffezione negli elettori. Per dare un’alternativa sono sufficienti due liste. Se voi siete sinceri, noi siamo disponibili. Alla luce del sole. Abbandonate il ciarpame ideologico del centrosinistra, centrodestra, Prodi, Berlusconi, che nulla hanno a che vedere con i tombini e le lottizzazioni di Roveredo, ed occupiamoci insieme dei problemi del paese. Se siete disinteressati ed avete coraggio noi siamo qui. E non ci siamo solo per voi,

 

SIAMO QUI PER TUTTI I ROVEREDANI DI BUONA VOLONTA’.

 


 

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