Anno 4, nr. 7, Ottobre 2003


In questo numero:


 

 

UN CIUCCIO DA MEZZO MILIARDO

 

CON LE “CASE POPOLARI” HANNO MANDATO IN FUMO MEZZO MILIARDO DI SOLDI VOSTRI

 

AVVERTENZA

L’ultima volta avevamo consigliato agli ammiratori dell’Amministrazione di non continuare nella lettura del Notiziario dopo le avvertenze. Questa volta consigliamo vivamente anche a loro di leggere il contenuto di questo numero, perché è una cosa che li riguarda molto da vicino e, sfortunatamente, non si tratta di invenzioni del DELFINO. Tutti i numeri che riportiamo in questo articolo sono i numeri ufficiali che compaiono nei documenti del Comune. Non ne abbiamo cambiato neanche uno. Saranno un po’ noiosi, ma vi dicono tante cose su come siete amministrati.

 

GLI ANTEFATTI

Tre anni fa, nel Novembre 2000 e nel Gennaio 2001 vi avevamo parlato per la prima volta su questo Notiziario delle “Case Popolari” di via Runces e del terreno di proprietà comunale sul quale queste case avrebbero dovuto sorgere.
Avevamo scritto che secondo noi su questo terreno, posizionato in centro paese, avrebbe dovuto sorgere un vero giardino pubblico, di cui il paese aveva ed ha bisogno, ed avevamo sollecitato l’Amministrazione Comunale a chiedere il parere dei cittadini in proposito. Il vostro parere, come sapete, non lo hanno mai chiesto. Non lo hanno mai chiesto perché sapevano bene che la popolazione voleva che lì sorgesse un giardino.
Su questo Notiziario siamo poi più volte intervenuti sul tema delle “Case Popolari” che questa Amministrazione aveva deciso di costruire su quel terreno al posto del giardino. Nel corso degli anni avevamo posto qualche decina di domande su questo tema, senza mai ricevere alcuna risposta.
Nulla di nulla. Anche nel caso delle case popolari avevamo chiesto che si sentisse il parere della popolazione. Il vostro parere, come sapete, non lo hanno mai chiesto.

 

I FATTI DI OGGI

Lunedì 29 settembre 2003 in Consiglio Comunale la Maggioranza ha presentato il progetto delle “Case Popolari”.
Su quel terreno di 6.744 mq sorgeranno dunque condomini per complessivi 40-48 appartamenti. Gli appartamenti saranno costruiti da un’impresa edile a cui verrà venduto il terreno. Secondo le stime dell’Amministrazione la costruzione degli appartamenti costerà circa 9,3 miliardi e il prezzo di vendita si aggirerà sugli 11,2 miliardi.
La società costruttrice realizzerà secondo l’Amministrazione un utile di 1,88 miliardi di lire (1.880 milioni), pari al 20,11% dell’investimento.
Da 10 a 13 di questi appartamenti, il 25% del totale, saranno venduti al prezzo “agevolato” di 1.150 euro (ca. 2,3 milioni di lire) al metro quadro, in base ad una graduatoria che il Comune stilerà con criteri che non ci hanno comunicato e che, a quanto pare, non conoscono neanche loro. Nonostante non si sappia come e a chi verranno dati questi appartamenti hanno comunque già deciso di costruirli.

 

L’AFFARE DEL SECOLO

Questo terreno comunale di 6.744 mq sul quale è possibile costruire 9.702 metri cubi è stato stimato dall’Amministrazione, con una perizia.
Secondo la perizia questo terreno vale tra gli 85 ed i 90 euro al metro cubo.
La stima dell’Amministrazione coincide con la nostra.
Prendiamo per comodità un prezzo medio di 87,5 euro, a metà tra i due prezzi. Se ora moltiplicate 87,5 euro per 9.702 metri cubi otterrete il valore commerciale del terreno, e cioè 848.925 euro, pari a
1 miliardo e 650 milioni di lire.

Tenete bene a mente questa cifra:
VALORE DEL TERRENO: 850.000 EURO

Se il terreno fosse stato vostro lo avreste dunque venduto a 850.000 euro, realizzando un ricavo lordo di 1.650 milioni di lire.

Ma il terreno di “vostra” proprietà non verrà venduto a 850.000 euro.
L’Amministrazione con la strana motivazione che su questo terreno si dovranno costruire 9.700 mc ha ridotto una prima volta il prezzo del terreno da 850.000 euro a 770.000 euro ed una seconda volta da 770.000 a 600.000 euro, prezzo base dell’asta.
La ragione della seconda riduzione è ancora più pretestuosa. L’Amministrazione dice che a Roveredo gli appartamenti valgono da 1.150 euro a 1.300 euro al mq. Poiché loro vogliono che 10 appartamenti vengano venduti a 1.150 euro al mq, hanno pensato bene di fare uno sconto a chi comprerà il terreno, di altri 170.000 euro.
Ma, visto che gli appartamenti vengono venduti ad un prezzo minimo di 1.150 euro/mq che necessità c’era di fare un ulteriore sconto ? Ai costruttori si poteva semplicemente dire che se volevano costruire i 48 appartamenti, 10 avrebbero dovuto venderli a 1.150 euro/mq. Punto e basta. In caso contrario non partecipavano all’asta (si tratta di basilari principi commerciali che naturalmente i nostri amministratori ignorano).

Dovevamo dunque ricavare 850.000 euro dalla vendita e ne ricaveremo invece solo 600.000.

Ma i 600.000 euro non sono puliti.

Dai 600.000 euro si dovranno detrarre 291.000 euro per le opere di urbanizzazione che il Comune ha fatto ed ha pagato. Chissà perché il Comune deve anche anticipare i soldi delle opere di urbanizzazione ?
Ma non è ancora finita. Dai 600.000 euro bisogna detrarre anche 184.000 euro di tasse sulla vendita.
Fate un po’ i conti:

 

Prezzo lordo di vendita   600.000 euro
Costi urbanizzazione - 291.000 euro
Tasse su vendita - 184.000 euro
     
RICAVO NETTO = 125.000 euro

 

Da tutta questa operazione noi cittadini abbiamo ricavato 125.000 euro, la misera somma di 242 milioni di lire.

Non solo, ma ci perderemo ben mezzo miliardo.
La differenza infatti tra 850.000 euro e 600.000 euro è di 250.000 euro:

 

MEZZO MILIARDO

 

Soldi di tutti che potevamo avere, ma che non avremo, grazie alle “genialità amministrativa” di questi signori.
Questo significa che ogni famiglia di Roveredo ci rimetterà 300.000 lire.
Ci auguriamo di essere stati abbastanza chiari e che ci abbiate capiti.
Ma a questo punto ci chiediamo e vi chiediamo:

Dove sta l’interesse pubblico in tutto questo affare?
Valeva la pena di costruire le case popolari al posto del giardino pubblico ?
Ritenete di essere stati ben amministrati ?

 

LA PUBBLICA UTILITA’

Ma per avere un quadro completo, dovete anche sapere con quale motivazione hanno approvato il progetto.
Vi riportiamo testualmente la motivazione ufficiale di questa operazione: “ ….(essa) è finalizzata a dare risposta al problema casa per alcune fasce di popolazione con limitata capacità di investimento e, nel contempo, ad agire complessivamente sul mercato immobiliare con una azione calmieratrice.”
Tradotto in italiano significa che con una decina di appartamenti che venderanno con uno sconto del 10%, aiuteranno famiglie bisognose ed abbasseranno i prezzi delle case a Roveredo.
Ma secondo voi 10 appartamenti venduti con lo sconto del 10% possono abbassare il prezzo delle altre centinaia di appartamenti costruiti o in costruzione in paese ? Vi sembra logico ?
Sarebbe, inoltre, interessante che ci spiegassero come faranno le famiglie bisognose a comperarsi un appartamento da 250 milioni di lire solo perché il Comune accolla alla comunità lo sconto del 10% sul prezzo.
Se sono veramente bisognosi chissà come faranno a tirar fuori i restanti 220 milioni.

Se non lo sono, questi signori (vicesindaco e sindaco) hanno deciso di fare con i soldi nostri un regalo a 10 cittadini, che non si sa neanche da dove verranno. Per assurdo potrebbero essere tutti milanesi, romani, o cinesi. E questo regalo costerà a tutti noi di Roveredo mezzo miliardo di lire.
Dove stia la pubblica utilità per i roveredani in tutta questa operazione non riusciamo proprio a capirlo!

 

OLTRE AL DANNO LA BEFFA?

Ma questa volta oltre al danno ci sembra giusto che non ci sia anche la beffa.

 

Questa volta chiameremo gli amministratori a rispondere delle loro azioni.

 

Per fortuna, la legge prevede che vi sia la responsabilità amministrativa e contabile di chi fa determinate scelte che si rilevano poi


dannose per la comunità.

 

Se tale responsabilità sarà accertata,


il MEZZO MILIARDO
uscirà dalle tasche degli amministratori
e tornerà nelle tasche dei cittadini.

 

Chiederemo, infatti, che sia valutata la responsabilità di tutti coloro che hanno votato a favore di questo progetto nel Consiglio Comunale di lunedì 29 settembre 2003.

Per fare ciò, Il DELFINO sta preparando ed invierà nei prossimi giorni un ricorso alla Corte dei Conti in cui chiederà di valutare ed analizzare la delibera consiliare, e se, come crediamo, risulterà che da tutta questa operazione il Comune, la Comunità di Roveredo, i cittadini insomma, avranno subito una perdita economica senza alcun vantaggio rilevante, gli amministratori (sindaco ed assessori) ed i consiglieri, che hanno votato a favore, dovranno risponderne di tasca loro, così come prevede la legge.

Forse ci vorrà qualche anno, ma alla fine la Corte dei Conti prenderà una decisione e siamo proprio curiosi di vedere come e cosa deciderà.

Possiamo naturalmente sbagliarci, ma se abbiamo ragione, consigliamo ai signori che hanno votato questo progetto di cominciare a mettere da parte qualche soldino, né avranno bisogno quando dovranno restituire il mezzo miliardo.
Per causa loro, infatti, ogni famiglia di Roveredo dovrà pagare 300.000 lire di tasse in più.

Se avessero semplicemente lottizzato e venduto il terreno avremmo avuto un ricavo netto di 724 milioni

invece di 242 milioni.

(Per gli amanti del calcolo: 848.925 euro, meno 291.000 euro, meno 184.000 euro = 374.000 euro, cioè 724 mil.)

Per concepire questa “eccezionale” operazione finanziaria hanno impiegato quasi 5 anni.
In 5 anni non vi hanno mai interpellato e sono riusciti a farvi perdere mezzo miliardo.
Cinque interi e lunghi anni per partorire questo “capolavoro”, unico in Italia (parole del sindaco).

 

LA POSIZIONE DEL DELFINO

Il gruppo del DELFINO non ha partecipato al Consiglio Comunale in cui sono state prese queste decisioni.

Ci siamo rifiutati di essere presenti.

In quindici giorni hanno fatto due Consigli Comunali in cui sono stati discussi il Parco da mezzo milione di metri quadri di cui vi abbiamo parlato la volta scorsa, e questa operazione che vi stiamo descrivendo, oltre agli equilibri di bilancio del 2003.
Ogni volta ci hanno messo a disposizione le carte solo 5 giorni prima del Consiglio, dopo che loro le avevano “studiate” (si fa per dire) per anni.
Ma secondo voi in queste condizioni un’opposizione può fare il suo mestiere ed esercitare un minimo di critica? Evidentemente, no.
Allora è meglio che se li facciano da soli questi Consigli Comunali.

Il nostro dovere di opposizione lo stiamo facendo ora dandovi le informazioni e chiedendo alla Corte dei Conti di verificare la legittimità di questa operazione che, a nostro avviso, ha creato notevoli danni ai Roveredani.

 

LA RISPOSTA DEL SINDACO

Citiamo dal Gazzettino del 16 ottobre 2003:

La reazione del DELFINO (cioè, il non aver partecipato al Consiglio Comunale) è secondo il nostro sindaco “….simile a quella dei bambini all’asilo che quando perdono il ciuccio si mettono a piangere e ad accusare il mondo intero” .
Corbezzoli, che eleganza!

Certo che perdere un “ciuccio” da mezzo miliardo non è un’operazione che sanno fare tutti con la disinvoltura e l’eleganza di questa Amministrazione.


 

 

I MIRACOLI ELETTORALI: RICOMPARE L’ASILO FANTASMA E SBOCCIANO LE MARGHERITE AUTUNNALI

 

Solo un mese fa, nel numero di settembre 2003 vi avevamo informati sulle dichiarazioni del vicesindaco relative all’asilo. Vi riportiamo le parole del Messaggero Veneto del 17 agosto 2003: “ L’amministrazione comunale di Roveredo in Piano accantona il progetto di realizzazione della nuova scuola materna, consegnando quanto sarà fatto nell’ultimo anno di tornata amministrativa ai nuovi amministratori che saranno eletti la prossima primavera. Non sarà un’opera di questa legislatura- spiega l’Assessore Renzo Liva-……”. E’ chiaro? L’asilo non lo faranno.
L’incauto si era lasciato sfuggire la verità, non pensando che le elezioni erano vicine. I suoi soci, accortisi dell’errore, dopo averlo bacchettato, hanno provveduto a fare nuove dichiarazioni.
Ha cominciato il sindaco sul Gazzettino del 5 Ottobre 2003. Facendosi intervistare da un dipendente comunale, in un articolo su 5 colonne dal titolo “Terreno vendesi, ma con asilo e materna” (proprio così) il sindaco dichiara che “420.000 euro (ricavati dalla vendita delle case popolari) saranno utilizzati per l’asilo nido e la scuola materna”. Ma non basta. Il giorno dopo esce il Notiziario N.1 della Margherita di Roveredo (vedi sotto), in cui l’Assessore Nadal (Assessore e futuro candidato sindaco in guerra per la poltrona con il candidato sindaco Liva, attuale vicesindaco) dichiara: “Si tratta di costruire una nuova scuola materna nell’area prospiciente le scuole elementari”. Il comune lettore, poco smaliziato si sarà convinto a questo punto che questa Amministrazione farà l’asilo. Ma no, state tranquilli, è come aveva detto il vicesindaco all’inizio: L’ASILO NON LO FARANNO. E’ solo fumo negli occhi prima delle elezioni. Hanno amministrato questo comune per 9 anni, hanno fatto tante lottizzazioni e tanti condomini, hanno sprecato tanti miliardi di soldi vostri, ma l’asilo non ve lo faranno.
Per 9 anni non hanno fatto niente , adesso 5 mesi prima delle elezioni cercano di prendervi per il naso con il nuovo asilo.

 

FIORELLINI FUORI STAGIONE

Dunque il 6 ottobre 2003 dopo 9 anni di amministrazione i 4-5 iscritti alla Margherita (da non confondere con gli elettori della Margherita, che non essendo dei politici professionisti, sono, per fortuna, tutt’altra cosa) pubblicano il Notiziario Nr. 1 della Margherita. Improvvisamente, pochi mesi prima delle elezioni, anche questi hanno la necessità impellente di informarvi. Che strano: e negli ultimi 9 anni che cosa hanno fatto ? Hanno dormito ? Nulla da dire per 9 anni, ma 5 mesi prima delle elezioni, anche loro vogliono informarvi. Misteri elettorali.
E dopo 9 lunghi anni di silenzio che cosa pubblicano? Non un libro come sarebbe normale dopo tanto silenzio, ma un foglietto di una facciata e mezza (lo ripetiamo, una facciata e mezza) in cui vi spiegano che loro sono per la trasparenza su quel che accade tra le mura del Municipio, che è pericoloso ascoltare quel che dice il DELFINO, che loro sono molto bravi, che moltiplicano i miliardi come qualcun altro ha fatto con i pani ed i pesci, e il tutto citando frasi del loro candidato sindaco NADAL. Sembra di essere tornati a qualche decennio fa, quando si citavano le frasi del Duce e si magnificavano le opere del regime.
Su due cose siamo comunque d’accordo anche noi:

  1. è sicuramente PERICOLOSO dar retta al DELFINO, con una avvertenza però:
    E’ PERICOLOSO PER LE LORO POLTRONE.
  2. Finalmente abbiamo trovato qualcuno dell’Amministrazione che è per la trasparenza. Allora, visto che il loro sindaco non lo ha ancora fatto, ci spieghino per cortesia:

Ci fermiamo qui per dar loro il tempo di scrivere il Notiziario Nr. 2. Avute queste spiegazioni passeremo alle altre decine di domande a cui non hanno mai risposto in questi anni. Coraggio amici, date finalmente un valore concreto alla parola “TRASPARENZA” che sembra piacervi tanto. E non preoccupatevi del tempo che ci metterete. Abbiamo aspettato tanto che, anche se ci darete le risposte prima delle elezioni, noi saremo contenti lo stesso.
Ma come al solito, tanto fumo e poco arrosto. Risposte trasparenti non né arriveranno mai.

 

NON LE POSSONO DARE.

 


 

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