Anno 4, nr. 02, Febbraio 2003
In questo numero:
Un problema che riguarda la salute di tutti noi.
Il Piano Provinciale per i Rifiuti edito nell’estate 2002, di cui siamo recentemente entrati in possesso, prevede che accanto all’impianto di compostaggio di Aviano (ai confini di Roveredo) entri in funzione un inceneritore per rifiuti solidi urbani (immondizie) della capacità di circa 200 tonnellate (= 200.000 Kg) al giorno. In sostanza ogni giorno per 312 giorni all’anno verrebbero bruciati 200.000 Kg. di immondizie.
Che cosa significa tutto questo per le popolazioni della Provincia di Pordenone, ed in particolare per i cittadini di Roveredo che avranno le loro case ad un tiro di schioppo da questo impianto, sapendo con certezza (il compostaggio l’ha dimostrato) che i venti prevalenti soffiano spesso e volentieri in direzione di Roveredo ?
Il gruppo del Delfino ha cercato di raccogliere un po’ di informazioni, per capire che cosa comporti l’abitare vicino ad un inceneritore. Eccovele.
CHE COSA ESCE DA UN INCENERITORE
Per ogni tonnellata di rifiuti un inceneritore produce:
1 tonnellata di fumi immessi in atmosfera
280/300 Kg di ceneri “solide”
30 Kg di ceneri “volanti”
650 Kg di ceneri di scarico
25 Kg di gesso
(Il totale è superiore ai 1.000 Kg perché l’inceneritore addiziona ai rifiuti acqua ed ossigeno)
Gli studi da noi consultati affermano che gli inceneritori rilasciano numerosi composti inquinanti nell’ambiente, sia sotto forma solida che gassosa. Tra gli inquinanti si troverebbero composti organici del cloro, diossine, furani, clorobenzene, idrocarburi policiclici aromatici, piombo, cadmio, mercurio.
Molti di questi inquinanti sono persistenti (si degradano difficilmente), sono bioaccumulabili (si accumulano nei nostri tessuti) e tossici (possono comportare rischi per la salute). L’EPA (Agenzia governativa di protezione ambientale americana) stima che il 90% delle emissioni di un inceneritore non siano state ancora identificate.
LA DIOSSINA
Questi studi affermano inoltre che la diossina è un prodotto del processo di combustione dei rifiuti.
Sempre secondo l’EPA, le diossine sono il più potente cancerogeno sintetico. Nel 1997 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro pubblicava i risultati della valutazione della tossicità della diossina TCDD, la più pericolosa tra le circa 30 molecole delle diossine; il verdetto non lasciava dubbi: la TCDD è cancerogena per l’uomo.
Le maggiori fonti industriali di diossina in Europa, in grado di coprire il 62% delle diossine immesse in atmosfera, sono:
Inceneritori per rifiuti urbani 26%
Fonderie 18%
Inceneritori per Rifiuti Ospedalieri 14%
Attività metallurgiche diverse dal ferro 4%
Il restante 38% è causato da traffico, incendi e riscaldamento.
Uno studio effettuato da un’organizzazione medica (Medicina Democratica) nell’aprile 2001 ha calcolato che un inceneritore che bruci 200 tonnellate al giorno di rifiuti (come Aviano) produca la stessa diossina di 31, 6 milioni di auto catalizzate che percorrano 10.000 KM all’anno (auto di 1.400 cc. di cilindrata).
L’EPA statunitense afferma che “non è possibile fissare una soglia di sicurezza per
le diossine”.
LE CONSEGUENZE PER LA SALUTE
Di seguito citiamo brevemente alcuni studi, eseguiti su residenti in aree limitrofe ad inceneritori:
Esistono altri studi che per brevità non possiamo citare, ma che non sono certamente molto rassicuranti. Citiamo da ultimo uno studio epidemiologico condotto dall’Università di Birmingham, in cui si ribadisce che, in prossimità di fabbriche che producono sostanze volatili derivate dal petrolio e di forni o fornaci come gli inceneritori di rifiuti, il rischio di leucemia e cancri solidi aumenta vertiginosamente nei bambini.
DISTRUZIONE DI RICCHEZZA
Un inceneritore, non distrugge gli inquinanti, ma li trasforma semplicemente, riducendone il loro volume a circa un terzo. Le ceneri residue devono essere stoccate in discariche per rifiuti speciali e rimangono inquinanti per centinaia di anni. L’acqua di scarico di un inceneritore è inoltre considerata altamente inquinante.
L’inceneritore distrugge ricchezza: secondo alcuni studi statunitensi, non bruciando, ma riciclando i rifiuti, l’energia risparmiata è mediamente 5 volte superiore a quella prodotta da un inceneritore.
CHE COSA SUCCEDE NEL MONDO
Dopo gli entusiasmi dei primi anni ‘80 per gli inceneritori, le cose stanno cambiando nel mondo.
Negli Stati Uniti almeno 280 proposte di inceneritori sono state bocciate o abbandonate (Philadelphia, Seattle, Portland, Boston, San Diego, Austin ecc). Lo stato del Rhode Island ha bandito la costruzione di inceneritori, Il Consiglio di Baltimora ha approvato una moratoria di 5 anni. Lo stato dell’Ontario in Canada ha bandito la costruzione di inceneritori.
In Inghilterra molte proposte sono state bandite, compresa la costruzione del megainceneritore nel Sud-Est di Londra. Nel Benelux, Flanders, Hague ed Amsterdam hanno cancellato progetti di inceneritori, ecc. ecc.
COSA FARE
Poiché naturalmente oltre agli studi contro gli inceneritori esistono anche quelli a favore, noi riteniamo che, per il rispetto del semplice “Principio Precauzionale”, in base al quale nell’incertezza è sempre meglio prevenire, trattandosi della salute di migliaia di cittadini il progetto dell’inceneritore di Aviano debba essere profondamente ripensato e si debba valutare con maggiore attenzione la strada del recupero, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti che non quella della loro termodistruzione.
COSA STA FACENDO IL DELFINO
Consci dell’importanza e delle implicazioni per la salute di tutti noi che la scelta dell’inceneritore di Aviano comporta, rappresentanti del gruppo del Delfino hanno iniziato un’opera di informazione e sensibilizzazione delle autorità competenti. Grazie alla collaborazione dell’Assessore Provinciale di Forza Italia L. Vignando abbiamo avuto un primo colloquio con l’Assessore Provinciale all’Ambiente F. Padelletti, che, oltre a dimostrarsi molto sensibile alla tematica ambientale relativa all’inceneritore, dopo aver preso atto delle preoccupazioni da noi espresse ed aver ribadito che “la questione solleva indubbiamente delle legittime preoccupazioni”, ci ha assicurato che il problema dell’inceneritore sarà rivisto in modo più approfondito anche alla luce delle perplessità da noi espresse.
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane noi continueremo la nostra opera di informazione e sensibilizzazione nei confronti dell’intera giunta provinciale e della sua Presidenza, nonché nei confronti della giunta regionale, anche se fra qualche mese l’attuale Amministrazione Regionale decadrà per scadenza del mandato.
Il DELFINO continuerà a seguire da vicino questa vicenda tenendo informata la popolazione sulle evoluzioni in ambito provinciale e regionale dell’inceneritore.
NOTA: tutte le notizie riportate su questo notiziario sono frutto del lavoro di raccolta e selezione di comitati ed organizzazioni italiane e straniere, che noi ci siamo limitati a cercare ed a riassumere. Noi non prendiamo per oro colato tutto quello che abbiamo letto, resta il fatto che sono studi fatti da prestigiose università straniere, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, da Enti Governativi Statunitensi ecc., anche se, come abbiamo detto, ci sono teorie opposte da parte dei sostenitori degli inceneritori. Ci sembrava comunque giusto informare i cittadini
TUTTI COLORO CHE FOSSERO INTERESSATI AD AVERE GLI STUDI COMPLETI IN NOSTRO POSSESSO, POSSONO FARNE RICHIESTA ALL’INDIRIZZO DEL DELFINO ( ildelfino@virgilio.it ), INVIANDOCI LA LORO E-MAIL. NOI MANDEREMO TRAMITE INTERNET (ESCLUSIVAMENTE) COPIA DEGLI STUDI GRATUITAMENTE (68 pagine).
E’ INIZIATA LA GUERRA PER LE POLTRONE
Nei primi giorni del gennaio 2003 l’Assessore alle Finanze del Comune di Roveredo, sig. Gladulich, ha rassegnato le dimissioni.
L’Assessore Gladulich è, a nostro parere, una persona onesta e corretta ed infatti non abbiamo mai scritto una riga contro di lui. Dopo questo atto gli riconosciamo di essere anche uno dei pochi italiani che sanno rinunciare alla poltrona. Avrebbe forse potuto farlo prima, ma meglio tardi che mai. Noi sappiamo che, da parecchio tempo, l’assessore Gladulich è in disaccordo su molti aspetti amministrativi con l’attuale Giunta che amministra Roveredo. Al di là quindi delle motivazioni ufficiali addotte per le dimissioni cerchiamo di capire il retroscena in cui esse sono maturate.
Come abbiamo detto, noi avevamo notato da parecchi mesi tutta una serie di piccoli disagi che rendevano insofferente l’Assessore rispetto a certe decisioni che questa Amministrazione prendeva. Piccoli disagi, mai sfociati in aperti dissidi e contrasti, ma tali da creare evidentemente notevoli imbarazzi nell’assessore quando doveva votare determinati provvedimenti.
Dai oggi, dai domani il dissenso ed il disagio si accumulavano e quando è stato raggiunto il punto di non ritorno il sig. Gladulich ha dato le dimissioni. Noi possiamo sbagliare, ma anche tutte le denuncie e le critiche che, come Delfino, abbiamo mosso all’Amministrazione, hanno contribuito a far maturare questa decisione nella mente del nostro Assessore.
Secondo Radio Scarpa però, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la guerra di successione alla poltrona di sindaco.
Come tutti voi sapete, l’attuale sindaco non potrà più candidarsi, per legge, alle elezioni del giugno 2004 .
Il posto è quindi vacante.
Questa poltrona libera ha scatenato gli appetiti di più di un merluzzo, e ad un anno e mezzo (!!!!!) dalle elezioni la guerra è iniziata.
Al momento, all’interno dell’attuale Amministrazione, due sono i candidati alla poltrona di sindaco. C’è un “merluzzo rosa”, che oggi tira a campare nei panni di Assessore all’Ambiente, tal Nadal e c’è un “merluzzo rosso rosso” che oggi svolge la funzione di vicesindaco. Tutti e due hanno i loro fans e tutti e due ci tengono moltissimo a fare il sindaco. L’assessore Gladulich fa parte della cordata Nadal, e benché quest’ultimo non abbia molti titoli per fare il sindaco, l’ambizione però ce l’ha tutta intera.
Dall’altra parte c’è il nostro beneamato vicesindaco, che da più di 20 anni sta tentando di fare il sindaco senza riuscirci. Già nelle due passate legislature per vincere ha dovuto trovare un sostituto. Non avendo possibilità di vittoria personali ha insomma dovuto ripiegare su un “facente funzione” e ritagliarsi la posizione di vicesindaco. Ma volete mettere, il sindaco è sempre in prima fila, a lui spetta il palco d’onore ed uno non può accettare di rimanere per decenni nell’ombra, soprattutto se il potere effettivo lo esercita lui. Così, questa volta, il nostro vice non avrebbe più intenzione di rimanere in seconda fila e di far eleggere sindaco un “facente funzione”, nella fattispecie l’Assessore Nadal.
Da qui la guerra senza esclusioni di colpi che si è sviluppata tra i due gruppi. E’ una guerra coperta, di cui traspare poco o nulla all’esterno e, se non fosse per le dimissioni del Gladulich, poco o nulla se ne sarebbe saputo.
Però la guerra c’è.
Nei giorni scorsi inoltre la fazione del vicesindaco ha fatto uscire il Notiziario “Il Merluzzo Rosso” che, nelle intenzioni, dovrebbe servire per lanciare la candidatura del vicesindaco.
Insomma, stavolta sembra proprio che il vice faccia sul serio. Per la verità noi qualche dubbio ancora ce l’abbiamo nonostante tutto. Non siamo infatti molto convinti che abbia il coraggio di presentarsi candidato sindaco. Gli piacerebbe, l’ambizione e la voglia di POTERE e POLTRONE c’è tutta, ma, la paura di una sconfitta probabilmente lo fermerà all’ultimo minuto. Come diceva il Manzoni uno il coraggio non se lo può dare. Alla fine ingoierà nuovamente il rospo e cercherà di far eleggere un “facente funzione”, riservandosi poi l’effettivo esercizio del potere.
Si tranquillizzi, quindi, Assessore Nadal, non tutte le speranze sono perdute.
Peccato però, sarebbe interessante misurare la popolarità del nostro vicesindaco.
Nota: Come se non bastasse, l’Assessore Gladulich nelle sue dichiarazioni alla stampa ha rincarato la dose, ed al giornalista che gli chiede quali consigli darebbe ai suoi ex-colleghi (i consiglieri di maggioranza) risponde: ”Esprimere i propri sentimenti e non adeguarsi al volere della maggioranza”, dove per maggioranza intende sindaco e vicesindaco.
Insomma la smettano di fare i “Signorsì”.
Chissà se lo ascolteranno o se invieranno anche a lui una sdegnata lettera di protesta come fecero con noi qualche anno fa.
Certo che prima delle elezioni ne vedremo delle belle. Vi terremo informati sulla “soap-opera” elettorale.
COME VENGONO SPESI I NOSTRI SOLDI
I COMPENSI DEL SINDACO E DEGLI AMMINISTRATORI
Proseguiamo con questa seconda puntata il nostro viaggio nel bilancio comunale. Nel numero precedente vi avevamo illustrato la situazione del personale dipendente, che brevemente riassumiamo per coloro che l’avessero persa.
Dal 1995 al 2002, sotto questa Amministrazione, i dipendenti comunali sono passati da 21 a 34 (più
62%). Le spese per stipendi sono aumentate da 996 milioni a 2 miliardi e 180 milioni ( più 119%). Gli abitanti sono passati da 4.491 a 4.856 (più 8%).
In questa puntata completiamo le informazioni con i costi del personale politico.
GLI STIPENDI DEGLI AMMINISTRATORI
Gli stipendi di sindaco ed assessori che in termine tecnico si chiamano “indennità di carica” ammontano a quanto segue:
Sindaco: 3.129.961 lire al mese
Vicesindaco: 1.252.108 lire al mese
Assessori: 938.994 lire al mese
Consiglieri Comunali: 72.100 lire per ogni seduta del Consiglio Comunale
A quanto sopra si aggiungono i rimborsi ai datori di lavoro per i permessi richiesti dagli amministratori. Questo discorso è un po’ complicato, cercheremo perciò di spiegarvelo facendovi il caso del nostro sindaco, tenendo presente che il discorso vale in modo diverso anche per tutti gli assessori.
Dunque:
ll nostro sindaco è un impiegato della società ROSSI (non facciamo il nome vero per la “privacy”),
Come sopra detto il sindaco riceve dal Comune di Roveredo ogni mese lo stipendio di 3.130.000,
A volte il sindaco si assenta dal suo lavoro di impiegato della società ROSSI per svolgere attività amministrative per il Comune di Roveredo.
Per esempio un lunedì qualsiasi il sindaco non lavora per la ROSSI, ma lavora in Comune. Che cosa succede in questo caso ?
Il sindaco è in permesso retribuito dalla ROSSI e riceve lo “stipendio da impiegato” per l’intera giornata dalla ROSSI, anche se non è presente,
Il sindaco, per la stessa giornata riceve l’intero “stipendio da sindaco” dal Comune di Roveredo.
La società ROSSI chiede al Comune di Roveredo la restituzione dello “stipendio da impiegato” del sindaco per quella giornata.
RISULTATO
Il sindaco riceve due stipendi per la stessa giornata: da una parte lo “stipendio da impiegato” dalla ROSSI e dall’altra lo “stipendio da sindaco” dal Comune. Ma poiché la ROSSI si fa restituire lo “stipendio da impiegato” dal Comune, la società ROSSI non ci rimette niente, mentre il Comune paga due volte quella giornata lavorativa del sindaco.
Sia chiaro che non intendiamo assolutamente dire che la cosa sia illegale o che il sindaco si inventi il lavoro in Comune per non lavorare alla ROSSI.
La cosa è perfettamente legale, la legge infatti lo prevede.
Noi riteniamo giusto però che gli emolumenti dei pubblici amministratori siano conosciuti, e siano conosciuti per intero.
Ci siamo quindi procurati gli importi che il Comune ha restituito alla società ROSSI, e che il sindaco ha di conseguenza incassato.
Tali importi nel periodo 1996-1999, 4 anni, ammontano alla somma di lire 83.995.008.
Se vogliamo fare una stima fino alla fine del mandato ( 9 anni in totale), tali importi si aggireranno approssimativamente intorno ai 180 milioni .
Questi 180 milioni si aggiungono naturalmente allo stipendio mensile di 3.129.961, che nei 9 anni di mandato del sindaco ha generato un importo pari a circa 320 milioni (Nota: all’inizio del mandato lo stipendio era inferiore ai 3 milioni mensili, quindi questo calcolo è stato fatto considerando uno stipendio medio di 3 milioni, e non di 3.129.961).
Se sommiamo 180 milioni a 320 milioni, abbiamo un totale di circa 500 milioni di lire, non attualizzate ( in quel caso sarebbero una cinquantina di milioni in più).
Concludendo nei nove anni di mandato il sindaco Del Piero è costato alle casse comunali circa mezzo miliardo di lire per l’attività da lui svolta come amministratore.
Sta a voi valutare se “il gioco è valso la candela”, in altre parole, se questo mezzo miliardo è stato speso bene o no, in base al lavoro svolto da questa Amministrazione.
Il nostro parere in proposito lo conoscete già.