Anno 4, nr. 1, Gennaio 2003
In questo numero:
COLTI IN FALLO …
… RISPONDONO CON “PIAGNISTEI” E “MERLUZZI ROSSI”
Nell’ultimo numero del DELFINO vi avevamo informati sulle proposte dell’Amministrazione relative al carcere, ai forni crematori ed al cimitero per extracomunitari.
Per non sentirci dire, come al solito, che mentivamo, avevamo copiato dal Gazzettino e dal Messaggero Veneto le parole e le dichiarazioni del sindaco e del vicesindaco. Per loro, invece, sono “trovate” del Delfino, a cui rispondono con tante chiacchiere, nessun documento e nessuna prova.
Prima di Natale il sindaco di Roveredo ha inviato tramite posta una lettera a tutte le famiglie del paese. Non era una lettera contenente informazioni ai cittadini, era una lettera di polemica politica del sindaco contro il DELFINO, l’opposizione che gli dà molto fastidio, ed a cui non riesce a chiudere la bocca. Poiché la lettera è stata scritta su carta intestata del Comune, noi verificheremo che non sia stata pagata con i soldi dei cittadini. In caso contrario chiederemo che la Corte dei Conti lo obblighi , con misura coercitiva, a pagare di tasca propria la sua propaganda politica. A noi fa molto piacere che il sindaco invii simili lettere ai cittadini, vogliamo però che le paghi di tasca propria, come facciamo sempre noi, e non utilizzando i soldi dei cittadini ed il personale comunale pagato dai cittadini.
Questo per la forma, ed ora al contenuto.
Questo Notiziario esce da più di 3 anni. In questi 3 anni abbiamo denunciato tutta una serie di fatti ed episodi che coinvolgevano i cittadini di questo paese ed i loro interessi.
Tutto ciò che abbiamo scritto siamo in grado di documentarlo con documenti ufficiali del Comune, con articoli sulla stampa locale (Gazzettino, Messaggero Veneto) con registrazioni audio delle sedute del Consiglio Comunale o registrazioni video delle televisioni locali.
A fronte di tutto ciò quale è stata la risposta del sindaco e della sua Amministrazione?
Nei primi tempi solo insulti, da noi eufemisticamente definiti “complimenti”, e tentativi di delegittimazione (secondo loro facevamo solo gli interessi della nostra via o del nostro quartiere).
Poi hanno tentato di intimidirci facendoci scrivere una lettera da un avvocato, che, naturalmente, non ha sortito alcun effetto (possiamo documentare il tutto).
Visto che gli insulti e le minacce non funzionavano (per la cronaca ancora oggi stanno disperatamente cercando di incastrarci con qualche denuncia per diffamazione e/o calunnia), sono passati ai piagnistei.
Il sindaco e l’Amministrazione hanno cominciato a dipingersi come povere vittime di offese, insinuazioni, bugie e menzogne del DELFINO.
Questa volta non sapendo più a che santi appellarsi, il signor sindaco ha tirato in ballo anche i carabinieri ed i dipendenti comunali, che con le nostre critiche alla sua Amministrazione centrano come i cavoli a merenda.
Il sindaco scrive che le nostre critiche “...si trasformano in sistematici atti di accusa unilaterali e senza possibilità di appello”. Ma se sono più di 3 anni che gli chiediamo di
rispondere alle nostre critiche, ed anche in questa lettera, invece di rispondere con documenti e fatti, piagnucola per due pagine intere , blaterando della moralità degli amministratori e “via cantando”.
Gli abbiamo fatto più di un centinaio di domande: non è mai arrivata una sola risposta.
Ci vuole un bel coraggio a scrivere che non gli diamo alcuna possibilità di appello.
Eppure un sistema per chiuderci la bocca c’è,:dimostrare che raccontiamo bugie.
Non piangersi addosso e piagnucolare come fa il sindaco, ma dimostrare che siamo dei bugiardi.
Noi lo sfidiamo a farlo: tiri fuori le carte, ci sbugiardi.
Ci dimostri per es. che è falso che lui ed il vicesindaco non hanno potuto votare alcuni interventi edilizi e di lottizzazione per conflitto di interesse. Pubblichi i verbali del Comune in cui risultavano presenti ed hanno votato, perché non avevano conflitti di interesse.
Dimostrerebbe così che il DELFINO mente.
Ma questo loro non lo possono fare, mentre noi possiamo dimostrare, documenti alla mano, che non hanno potuto votare per conflitto di interesse.
Ci dimostri per es. che non è vero che il terreno della Fata Turchina (quello adiacente alla Posta)è stato venduto a 20 volte il suo valore e che, subito dopo, lo hanno fatto diventare edificabile. Ci dimostri che non è vero che su quel terreno hanno previsto un condominio da 11 miliardi con un indice di edificabilità altissimo.
Ci smentisca, documenti alla mano, su tutto questo, così potrà finalmente dimostrare che siamo degli incalliti bugiardi.
Ma anche questo loro non lo possono dimostrare, mentre noi possiamo documentare le nostre affermazioni.
Ci dimostri per es. che non è vero che i parcheggi di via XX Settembre sono stati tutti cancellati, tranne quelli di fronte alla casa del sindaco.
Provi se ne è capace?
Vuole che continuiamo ? Siamo in grado di riempire tutto questo Notiziario con storie simili.
IL CIMITERO PER EXTRACOMUNITARI
Il sindaco scrive che sul carcere, il forno crematorio ed il cimitero per extracomunitari il DELFINO gli “attribuisce scelte mai neppure pensate, per gridare allo scandalo”. Ma ce le siamo inventate noi le dichiarazioni sue e del vicesindaco ai giornali?
Inoltre, se il cimitero non l’avete mai neppure pensato, perché il 13 novembre 2002 lei ha mandato una lettera firmata Danilo Del Piero in cui scrive che “..esiste un’ ipotesi di lavoro….per il parco cimiteriale”. Se come scrive lei il cimitero “interetnico ed interreligioso” è “un’ipotesi di lavoro degli Assessorati”, allora l’avete pensato o no? Il vicesindaco dice di sì e nel suo “Merluzzo Rosso” (vedi sotto) pubblica anche la sua lettera del 13.11.02.
Mettetevi d’accordo.
Lei scrive che in ogni paese civile l’opposizione si confronta con l’Amministrazione, fa proposte alternative ecc. Bene, vada a vedere quante proposte abbiamo fatto su questo Notiziario o con ordini del giorno in Consiglio Comunale e poi vada a vedere che cosa avete risposto ogni volta.
Quando è andata bene ci avete chiamati “terroristi”, mentre il suo vicesindaco non perde occasione per ribadire che lui le proposte del Delfino “non le vota per dispetto”.
Cosa vuole che le proponiamo con simili risposte?
Concludendo, signor sindaco la smetta di piagnucolare e, se proprio vuol continuare a fare quello che sta facendo nello scontento generale della popolazione, risponda a tono alle nostre contestazioni:
TIRI FUORI LE CARTE, CI SBUGIARDI, altrimenti STIA ZITTO.
Al prossimo piagnisteo signor sindaco.
Qualche giorno dopo la lettera del sindaco, il capo del Partito Comunista di Roveredo, l’attuale vicesindaco, pubblica e fa distribuire il primo numero del giornalino “IL MERLUZZO ROSSO”, pesce che secondo lui produce un ottimo olio di fegato ed un “favoloso” baccalà.
E già qui cominciamo male. Ma, cari compagni, il baccalà lo si fa con il merluzzo bianco e non con quello rosso. Il merluzzo rosso non esiste in natura, lo scrivete anche voi che il Merluzzo rosso è un pesce di sinistra.
Siamo d’accordo. Il Merluzzo Rosso, meglio noto come “MERLUZZO SOVIETICO”, è un animale che per 80 anni hanno tentato di “allevare” in Unione Sovietica, ma poiché la qualità del prodotto era risultata scadente, con la caduta del muro di Berlino anche il Merluzzo Rosso era scomparso dalla circolazione.
Estinto a Mosca, è riapparso a Roveredo. Ma si sa, a volte la natura gioca brutti scherzi.
Proseguendo, i compagni merluzzi promettono di pubblicare in futuro altri numeri del “Merluzzo Sovietico”. La cosa ci fa naturalmente piacere, ma, dopo aver letto il 1° numero, ci permettiamo, “boriosi” e “strafottenti” come siamo, di dar loro un piccolo consiglio. Se volete uscire un’altra volta, trovate per cortesia qualcuno che sappia scrivere in italiano; nel vostro primo numero siete infatti riusciti ad infilare in 4 paginette (tra gravi, meno gravi e forme dialettali) ben 36 errori di italiano, errori e non sviste come potrebbero capitare a tutti, noi compresi.
Sulla punteggiatura stendiamo un pietoso velo di silenzio.
Né volete un saggio? Per 2 volte scrivete “Forni Crematoi”. Si dice forni crematori ragazzi, il crematoio è solo una parte del forno. Per intenderci, è come se chiamaste la lavatrice, “vasca inox”.
Poco dopo scrivete che il Delfino “semina paure, in coltura ed egoismo”. In una sola parola siete riusciti ad infilare due errori, volevate probabilmente scrivere incultura, ed invece oltre a dividere in due la parola avete anche scambiato la cultura per la coltura (= coltivazione). E non è la prima volta che fate questo errore.
Per fortuna che il compagno vicesindaco è anche Assessore alla Cultura (non alla Coltura) e che nel vostro giornalino ci definite “ignoranti”, “incolti” e “canaglie”.
Ma tant’è, scrivete come amministrate: MALE.
Arriviamo ora ai contenuti (si fa per dire).
LA LOTTIZZAZIONE DEL VICESINDACO
Finalmente con qualche mese di ritardo, il vicesindaco si arrischia a darci una risposta e, smentendo, conferma quello che avevamo scritto.
Punto uno: il vicesindaco ammette che la lottizzazione comprende anche un terreno di famiglia, come avevamo detto noi. In uno slancio di trasparenza ce ne dà anche la superficie esatta al metro quadro, ma si dimentica di dirci che si tratta di una quisquiglia da 300 milioni. Saranno anche pochi, ma sono meglio di un dito in un occhio.
Punto due: il vicesindaco ci dice che la lottizzazione è stata approvata nella precedente legislatura e che lui non ha partecipato né alla discussione, né alla votazione. Altro vuoto di memoria: si è solo dimenticato di dire che nella precedente Amministrazione lui era il vicesindaco.
Conferma invece che non ha potuto partecipare alla votazione. Beh, e noi cosa avevamo scritto? Avevamo scritto che non aveva potuto votare per conflitto di interesse, esattamente quello che lui conferma. Se avesse votato infatti, si sarebbe configurato il reato di interesse privato in atti d’ufficio.
Da ultimo si chiede perché ne parliamo solo ora. Ma è semplice vicesindaco, glielo avevamo già spiegato. Perché avete approvato questa lottizzazione 13 giorni prima della scadenza del mandato, quando non potevate farlo, l’avete approvata con la scusa che aveva carattere d’urgenza e dopo 3 anni non è stato piantato ancora un chiodo. Se ne avessimo parlato il giorno dopo, nessuno avrebbe capito che il carattere d’urgenza non esisteva. Dopo 3 anni invece, è chiaro per tutti. Capisce ora perché ne abbiamo parlato solo ora?
Visto che lei stesso conferma il conflitto di interesse come avevamo scritto noi, dove sta la “canagliata” che a suo dire avremmo perpetrato?
IL CIMITERO PER EXTRACOMUNITARI
Su questo argomento la retromarcia del vicesindaco è totale.
Al Gazzettino aveva dichiarato: “ un sito che possa dare risposte anche alle comunità di immigrati extracomunitari” …. “un luogo multietnico dove gli extracomunitari possano poter espletare i riti “. Nel MERLUZZO SOVIETICO, gli extracomunitari spariscono e vengono sostituiti dagli ebrei e dai loro cimiteri.
Al Gazzettino aveva detto: “ho sentito se la cosa poteva interessare ad alcune agenzie funebri”. Nel MERLUZZO SOVIETICO le pompe funebri spariscono e diventano i comuni limitrofi.
Questo vicesindaco è uno specialista nel girare la frittata; nel giro di pochi giorni è capace di dire tutto ed il contrario di tutto e poi chiede a noi di vergognarci.
Nel suo articoletto tutto zucchero e miele scrive che il programma del DELFINO è “disinformazione e paura”. Ma se abbiamo pubblicato le sue dichiarazioni al Gazzettino senza cambiare una sola virgola, dove sta la disinformazione ?
La realtà è un’altra: gli sarebbe tanto piaciuto fare un cimitero per gli extracomunitari, se possibile con annessa moschea, ma vista la reazione nostra e dei cittadini è stato costretto a fare marcia indietro ed a confondere le acque.
Ci troviamo, come sempre, di fronte alla nota e collaudata tecnica dei “MERLUZZI SOVIETICI”, negare sempre, negare tutto, anche l’evidenza; e se negare non è sufficiente, allora si sorvola, si omette, si cambiano le carte in tavola, accusando naturalmente gli avversari di essere bugiardi.
P.S.: merluzzi, come si fa a scrivere, “noi c…oni di onesti” ? Suvvia, non è fine, oltre ad essere un grave errore d’italiano.
CURIOSITA’ FINALE
Poiché i merluzzi sovietici sembrano essere molto ferrati ( = preparati ) in materia, forse ci possono sciogliere un dubbio che ci arrovella da alcuni giorni. Se, come scrivono, il delfino è di destra ed il merluzzo è di sinistra: il somaro è di destra o di sinistra?
COME VENGONO SPESI I NOSTRI SOLDI
I COSTI DEL PERSONALE COMUNALE
Nell’ultimo numero del Notiziario vi avevamo anticipato che, in futuro, vi avremmo fornito una serie di informazioni e numeri su cui riflettere. Iniziamo perciò con questo articolo un piccolo viaggio nei misteri del bilancio comunale, in altre parole, cerchiamo di capire insieme dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse.
L’argomento, oltre ad essere difficile e complesso, è anche un po’ noioso, ma, come ci occupiamo dei conti di casa nostra, forse possiamo perdere un po’ di tempo, per capire come vengono spesi i soldi delle nostre tasse.
Noi per parte nostra cercheremo di rendere la cosa il più chiara e comprensibile possibile.
Affrontiamo quindi oggi i costi del personale che opera alle dipendenze del nostro Comune e, per rendere le cose più chiare ed immediate, abbiamo cercato di esemplificare il tutto nella tabella sotto riportata.
Siamo ovviamente partiti da quando l’Amministrazione attuale (vicesindaco e sindaco) ha iniziato ad amministrare questo Comune, cioè dal lontano 1995.
Come si può vedere, in quell’anno, il numero dei dipendenti comunali era di 21 persone, cioè un dipendente ogni 214 abitanti, che allora erano in totale 4.491.
Oggi, 7 anni dopo, il numero dei dipendenti è salito a 34, più altri 4 fuori organico con contratti a tempo determinato, con un rapporto dipendenti-abitanti di 1 ogni 134 abitanti; oggi a Roveredo vivono, infatti, 4.856 persone.
In percentuale questo significa che gli abitanti sono aumentati dell’8%, mentre i dipendenti comunali sono aumentati del 62%.
Nel 1995 il personale costava alle casse comunali circa 995 milioni all’anno, pari al 54% delle imposte che il Comune incassava, oggi nel 2002 il personale costa 2 miliardi e 180 milioni (dato previsionale) pari al 95% delle imposte incassate.
In altre parole in 7 anni il costo del personale è più che raddoppiato e si porta via praticamente quasi tutte le tasse che il nostro Comune incassa (ICI, ecc).
Questi sono i numeri che risultano a bilancio e su questi numeri noi non faremo commenti. Ognuno di voi potrà commentare come meglio preferisce.
Per una più corretta interpretazione vi forniamo inoltre alcuni dati comparativi: in Italia c’è un medico ogni 160 abitanti, un poliziotto ogni 170 abitanti; e il totale delle entrate di questo Comune è di poco superiore ai 7 miliardi (questa cifra comprende tutte le tasse ed i trasferimenti dalla regione al Comune).
Noi sappiamo che ci sono ancora alcuni uffici sotto pianta (per esempio i vigili urbani che sono solo 4, cioè 1 vigile ogni 1.200 abitanti), altri forse no. Quello che ci chiediamo però è perché tutto questo personale, che è consistentemente aumentato con questi Amministratori, non venga impiegato adeguatamente.
Perché, infatti, nonostante i costi siano più che raddoppiati, molti lavori vengono tuttora affidati a professionisti e società esterne, che ci costano altre centinaia di milioni?
Vorremmo capire, ad esempio, perché tanti piani e progetti edilizi vengano affidati, con costi per centinaia di milioni, a professionisti esterni e non vengano invece utilizzate adeguatamente le risorse del personale dell’ufficio tecnico, che in quanto a capacità non è certo inferiore a professionisti e società esterne. E questo è solo un esempio.
Infine, a che cosa ci è servito raddoppiare quasi il personale a fronte di un leggero incremento della popolazione, se poi non lo utilizziamo per produrre i servizi di cui il Comune ha bisogno?
Ecco, riflettete anche su queste cose cari concittadini; in fondo, si tratta dei soldi delle vostre tasse.
Anno 1995 |
Anno 2002 (previsione) |
Differenza Valore |
Differenza % |
|
Lire |
Lire |
Lire |
Lire |
|
Costo del Personale |
995.975.000 |
2.179.630.095 |
1.183.655.095 |
119% |
Abitanti |
4.491 |
4.856 |
365 |
8% |
Dipendenti Comunali |
21 |
34 |
13 |
62% |
Rapporto abitanti/dipendenti |
214 |
143 |
71 |
-33% |
Costo medio per dipendente |
47.427.381 |
64.106.763 |
16.679.382 |
35% |
Imposte (ICI+Altro) |
1.848.748.000 |
2.290.268.563 |
441.520.563 |
24% |
Rapporto costo personale/imposte |
54% |
95% |