Anno 3, nr. 06, Novembre 2002


In questo numero:



AIUTO! FERMATELI!


IN UN SOLO MESE HANNO PROPOSTO PER ROVEREDO:

IL CARCERE, IL FORNO CREMATORIO,

IL CIMITERO PER GLI EXTRACOMUNITARI

 

Questo mese è la terza volta che cambiamo gli articoli e l’impaginazione di questo Notiziario. Non riusciamo più a star dietro alle esternazioni dell’Amministrazione di Roveredo (vicesindaco e sindaco). In un solo mese sono riusciti a proporre per Roveredo: IL CARCERE, IL FORNO CREMATORIO, IL CIMITERO PER GLI EXTRACOMUNITARI. Stiamo impazzendo, aiutateci.

 

1. IL CARCERE

“MESSAGGERO VENETO” 8 Ottobre 2002, il sindaco di Roveredo dichiara:
“Se dipendesse da me il carcere potrebbe trovare una giusta collocazione nelle cave dismesse di Roveredo. E’ una zona da riqualificare e pertanto potrebbe essere il sito adatto.
Tutto ciò che non ha il profumo della bellezza, Cescutti ( Capogruppo del DELFINO) la critica”.

(Questa dichiarazione del sindaco è stata fatta in seguito ad un nostro comunicato stampa in cui invitavamo il sindaco di Pordenone a ripensarci prima di collocare il nuovo carcere in Comina ai confini di Roveredo, visto che questo paese aveva già dato abbastanza alla Provincia: cave, discariche, compostaggio, ecc).

 

2. IL FORNO CREMATORIO

“IL GAZZETTINO” 30 Ottobre 2002 titola:

“ ARA CREMATORIA, SPUNTA
LA COMINA”

Sottotitolo:
“TRA LE IPOTESI ANCHE QUELLA A
RIDOSSO DI CORDENONS E RICHIESTE
ARRIVANO PURE DA ROVEREDO”

Nel prosieguo dell’articolo si legge:
”…...da quanto si è appreso anche altri comuni limitrofi si sarebbero fatti avanti. Tra questi Roveredo in Piano. C’è insomma la possibilità che l’ara crematoria, in tempi non biblici, possa essere messa in funzione”.

 

3. IL CIMITERO PER GLI EXTRACOMUNITARI

“IL GAZZETTINO” 3 Novembre 2002, titola:

“A ROVEREDO: IMMIGRATI, UN CIMITERO PER TUTTA LA REGIONE”
Il vicesindaco di Roveredo dice:
«Noi stiamo lavorando per cercare di realizzare nel nostro comune un grande parco cimiteriale, in una visione interprovinciale e addirittura regionale (perché non nazionale ?). Un sito che possa dare risposte anche alle comunità di immigrati extracomunitari che allo stato non trovano posti dove seppellire i loro morti….. Si tratta …….di un grande parco cimiteriale (perché solo grande e non immenso ?) dove possano trovare spazio le costruzioni monumentali ( le piramidi ?), le tombe a terra e anche un luogo multietnico dove gli extracomunitari possano poter espletare i riti ( la moschea ?) e trovare spazio per i loro morti, indipendentemente dalla razza e dalla religione.
……..ho sentito se la cosa poteva interessare ad alcune agenzie funebri …...Si tratta di una zona - conclude Liva- con diversi ettari di terreno (mezzo paese ?) disponibili. Per questo penso ad un progetto con uno sviluppo intercomunale e regionale».

(Nota: i commenti tra parentesi sono nostri)

 

Per la prima volta da quando scriviamo questo Notiziario facciamo fatica a trovare le parole per un commento.

In un solo mese questi due signori sono riusciti a pensare e proporre per Roveredo:

E per fare tutto questo non pensano minimamente di consultare noi cittadini che paghiamo le tasse, ma si consultano con le imprese di pompe funebri !!!!!!!!!!!

 

NOI ROVEREDANI NON CONTIAMO NULLA, dobbiamo solo stare zitti e aspettare che ci comunichino dove hanno deciso di fare tutto ciò. Quali terreni esproprieranno, vicino a quali case ed abitazioni hanno deciso di mettere questo immenso cimitero, che sicuramente farà di Roveredo una metà turistica di livello internazionale.

 

Roveredo diventerà finalmente famosa nel mondo per
“IL TOUR MULTIETNICO DEL CARO ESTINTO”,
e sindaco e vice passeranno alla storia come il

“DUO DEL LUMINO” (cimiteriale).

 

( Nel maggio 1999 in un volantino del Delfino avevamo scritto: “A quando le Piramidi?”. Beh, eccovi accontentati.)

 


 

 

“ 60% DIPLOMATI, 25% LAUREATI, 15% ALTRO ”

…E COME INCAUTI PESCIOLINI ABBOCCARONO ALL’AMO

 

Nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione del nostro Notiziario in cui invitavamo i roveredani a contribuire con uomini ed idee allo sviluppo del paese e nello stesso tempo denunciavamo la lottizzazione del vicesindaco, approvata in conflitto di interesse e fuori dai tempi previsti dalla legge, il Partito Comunista di Roveredo, pardon, i DS di Roveredo, di cui il nostro amato vicesindaco è l’indiscusso capo, sono usciti con il volantino “Il Delfino con titolo di studio”.
Come avete visto si tratta di un volantino del tutto privo di qualsiasi ragionamento, documentazione od argomento. Nulla di nulla. Nessuna risposta sulla lottizzazione del vicesindaco (non avrebbero potuto, naturalmente, perché quanto da noi affermato è tutto documentato dalle carte ufficiali del Comune).
L’intero volantino è stato costruito sull’ironia del “60% diplomati, 25% laureati, 15% altro”. Si tratta di una frasetta che noi avevamo inserito nel nostro Notiziario, e che poco centrava con il resto del testo, ma che, naturalmente, non era stata messa a caso. Ed infatti…. “…...come incauti pesciolini abboccarono all’amo”. E, parlando e straparlando ci hanno fornito una serie di preziose ed interessanti informazioni che ci chiariscono molto bene la mentalità e la “ratio” amministrativa del nostro vicesindaco.

Vediamolo in dettaglio.

 

1. Il partito del vicesindaco scrive: “Volete ristrutturare, ampliare, ricostruire la vostra casa lungo via XX Settembre? I 30 Delfini sono contrari perché aumenterebbe la popolazione, aumenterebbe il traffico… Tenetevi la casa vecchia.”
Leggendolo sembra quasi che vogliano difendere 4 poveri diavoli dalle angherie del Delfino. La realtà, come abbiamo già denunciato nei numeri precedenti è un’altra, ed è ben diversa.
Il piano approvato dall’Amministrazione prevede, infatti, che al posto delle attuali 6 case e 4 esercizi commerciali sorgano condomini per 43.000 mc., pari a ca. 180 appartamenti da 80 metri quadri cadauno, e ca. 4-500 nuovi abitanti.
Sarà anche un piccolo ampliamento sostituire 20 appartamenti con 180 , 9 volte tanti, basta solo intendersi sui termini !!


2. Il Partito del vicesindaco scrive: “Siete proprietari insieme ad altri di un terreno, residenziale da decenni (piccola bugia), sul quale finalmente potete costruirvi la casa o vi aspettate di realizzare un guadagno? I Delfini sono contrari, perché tutte le lottizzazioni, ad eccezione di quella in cui abitano loro, sono terribili speculazioni”.
In questo caso si riferiscono alla famosa lottizzazione del capo, ed anche qui non si tratta della casetta per i figli senzatetto dei roveredani, ma, nella maggior parte dei casi di condomini per 22.400 mc., un centinaio di appartamenti.
Consci della cosa, si correggono subito dopo parlando di guadagni da realizzare (lapsus calami ?). Come sarebbe a dire? Da quando in qua gli Amministratori hanno il compito di far realizzare guadagni, di far fare affari ? Dove sta scritto ? Guadagni per chi ?

En passant: le lottizzazioni in cui abitiamo noi e tanti altri cittadini di Roveredo, non ce le siamo approvate noi, in veste di assessori o consiglieri comunali, in conflitto di interesse, e fuori dai tempi previsti dalla legge.
La differenza non è da poco, cari compagni.
Quando il vostro capo era all’opposizione queste lottizzazioni le aveva definite “lottizzazioni schifezza”: Fanno tanto schifo che vengono in molti dai paesi vicini a vederle!!

 

3. Scrive infine il partito del vicesindaco: “…. Amministrare….(significa)...contemperare, alla luce di un interesse generale, tanti interessi e desideri, tutti legittimi, ma spesso divergenti. Per farlo, serve equilibrio….”.
Belle parole, ci si spieghi allora dove sta “l’interesse generale, l’equilibrio, ecc. ecc.” nell’operazione Fata Turchina (un condominio da 11 miliardi su un terreno da 7 milioni, con un indice di cubatura pari al doppio del massimo vigente in paese). Sono mesi che non ci danno risposte su questo ed altri casi, forse stanno ancora cercando “l’interesse generale, …. l’equilibrio, ecc. ecc. ”.
Dove sta l’interesse generale nei parcheggi da 23 milioni a posto macchina, nel parcheggio di fronte alla casa del sindaco, nella pista ciclabile da 220 milioni che nessuno utilizza, nella CIRCONVALLAZIONE RUNCES da 2,5 miliardi che un migliaio di cittadini non voleva, nella lottizzazione del vicesindaco ecc., ecc..

 

Belle parole, ma, appunto, solo parole, perché i fatti mostrano ben altro.

 

Il partito del vicesindaco vuol far passare per normale ristrutturazione la costruzione di 180 appartamenti al posto di una ventina, scrive che compito dell’Amministrazione è quello di far guadagnare soldi a qualche proprietario terriero o a qualche impresario ed il sindaco (vedi articolo in prima pagina) ritiene che la riqualificazione delle cave, non passi per parchi, laghetti, ecc. ma attraverso un carcere ed infine si lamenta perché il DELFINO critica “tutto ciò che non ha il profumo della bellezza”. Robe da matti.
Ma che discorsi fanno ? Cosa dovremmo proporre ? Schifezze e brutture ? Lottizzazioni e condomini ? Enormi cimiteri per extracomunitari e forni crematori ?
Quando si tratta di ambiente, inquinamento da traffico, discariche, puzza da compostaggio, ecc. non solo non prendono mai l’iniziativa, ma sono ogni volta costretti a rincorrere il DELFINO per paura di perdere voti alle prossime elezioni. Quando si tratta di garantire la sicurezza della popolazione, sono latitanti. E poi il sindaco si lamenta su Telepordenone perché scriviamo che “è unanimemente riconosciuto che la sua Amministrazione è la peggiore dal dopoguerra”. Ma non lo diciamo noi, lo dice la popolazione, senza contare, che noi non ci riferivamo alla prima guerra mondiale, ma alla seconda (prenda nota sindaco)!
Questa visione dell’Amministrazione, di un paese cioè, in cui i terreni hanno una valenza solo se possono essere lottizzati e venduti con lauti guadagni, le ristrutturazioni delle vecchie case hanno senso solo se al posto di una casa si fanno una decina di appartamenti, in cui dell’ambiente e della salute dei cittadini ci si occupa controvoglia solo per non perdere voti, le circonvallazioni (vedi RUNCES) si fanno per portare il traffico nelle zone residenziali, ed i soldi dei contribuenti si spendono per megacimiteri monumentali, è una visione che noi del Delfino non condividiamo.

 

Riassunta in 3 parole significa:
“CEMENTO, AFFARI, INQUINAMENTO”

 

E’ una visione che è di questa Amministrazione e che andrà in soffitta quando vicesindaco e sindaco saranno rimandati a casa.
E prima sarà, meglio sarà per tutti.

 

ULTIME NOTIZIE

Radioscarpa informa che il vicesindaco e la sua Maggioranza hanno aperto le iscrizioni alla benemerita associazione ONLUS (= associazione senza fini di lucro), denominata

 

A. C. A. I.

( Acronimo di: Amministrazione Cemento Affari Inquinamento ).
Chiunque sia interessato può dare la sua adesione.

 


 

 

LE CAVE:

ZONA INDUSTRIALE O ZONA RICREATIVA? DUE VISIONI DIVERSE

 

Le cave che circondano Roveredo sono da decenni uno dei più grossi problemi del nostro paese. Si scavano milioni di metri cubi, si aprono immensi buchi che spesso e volentieri si trasformano in discariche per le immondizie. Come da noi più volte denunciato questa Amministrazione ha concesso nuovi permessi di scavo allargando ulteriormente la dimensione dei buchi. Aveva anche previsto una discarica di rifiuti solidi urbani che, grazie alla battaglia del Comitato Antidiscarica e del DELFINO è stata tolta dal Piano Regolatore. Il problema è che cosa fare di questi buchi enormi che, oltre a deturpare il paesaggio, sono solo forieri di problemi per il paese.
In queste cave oltre all’attività di estrazione si è poi consolidata nel tempo anche un’attività produttiva e più precisamente una produzione di asfalti con tutti i problemi che ciò può comportare a livello ambientale; non dimentichiamo infatti che gli asfalti sono sottoprodotti degli idrocarburi (= petrolio).
Le cave stanno però per arrivare a naturale esaurimento e, con la fine delle estrazioni, anche le attività produttive ivi insediatesi dovrebbero cessare, con sollievo per il paese. Si pensi solo al traffico pesante di camion che esse generano.
In un recente consiglio comunale, però, l’attuale Amministrazione ha deciso di trasformare parte di queste cave in zona industriale. In soldoni questo significa che l’attuale insediamento produttivo continuerà a rimanere dov’è per i secoli a venire, il paese cioè non trarrà alcun sollievo dalla cessazione dell’estrazione di ghiaia.
Il gruppo del DELFINO in Consiglio Comunale ha naturalmente votato contro questa trasformazione della zona cave in zona industriale. Abbiamo votato contro in primo luogo per l’assurdità urbanistica di trasformare in zona industriale delle cave. Roveredo ha la sua zona industriale, che, grazie al cielo, non è vicinissima al centro abitato. E’ in quella zona, che vanno accentrate le attività produttive, non si fanno zone industriali a macchia di leopardo, a seconda delle convenienze o degli umori dell’Amministratore di turno. Ma, abbiamo votato contro soprattutto perché la realizzazione di una zona industriale al posto delle cave pregiudica pesantemente e forse perennemente il loro recupero e riutilizzo a favore della popolazione. Ci spieghiamo meglio.
Le cave ormai ci sono, quando il loro sfruttamento finisce esse devono tornare alla comunità, devono cioè finalmente portare valore aggiunto alla comunità, non devono trasformarsi in una ulteriore fonte di degrado o di inquinamento (discariche, zone industriali, ecc.).
Da alcuni anni all’interno del gruppo del DELFINO discutiamo della trasformazione delle cave in un ampio parco ricreativo a complemento di una zona centrale di laghetti. Secondo noi gli attuali buchi si dovrebbero trasformare in una serie di laghetti, circondati da ampi giardini, con sentieri per le passeggiate di mamme, bambini ed anziani, con “percorsi vita” (sentieri attrezzati con semplici attrezzature di legno e/o ferro che permettano di eseguire una serie di esercizi ginnici all’aperto), con una zona gioco per i più piccini, e, se possibile, con piste ciclabili e via dicendo. I laghetti potrebbero permettere attività di pesca sportiva, canottaggio ecc. Una zona potrebbe eventualmente essere attrezzata per i barbecues e le grigliate all’aperto.Tutte attività non rumorose come avrete notato, ma in grado di offrire un’oasi di pace e tranquillità a tutta la popolazione. Attenzione, non abbiamo scoperto l’acqua calda, sono zone che in quasi tutti i paesi progrediti esistono già, dall’Austria alla Germania, dall’America all’Australia; chiunque abbia girato un po’ il mondo ha potuto constatarlo di persona. Abbiamo naturalmente analizzato la cosa anche da un punto di vista tecnico ed abbiamo visto che è fattibile: l’impermeabilizzazione del fondo delle cave non presenta grossi problemi, l’acqua potrebbe esservi immessa dai canali del Meduna-Cellina in inverno quando non viene utilizzata per l’agricoltura e potrebbe addirittura costituire una riserva per i periodi di siccità. Provate ad immaginare questo utilizzo delle cave e confrontatelo con la decisione dell’Amministrazione di trasformarla in una zona industriale. Sono due visioni contrapposte, sono due modi diversi di amministrare.
A questo progetto noi crediamo, di questo progetto stiamo dibattendo già dal lontano 1999, e, se sarà possibile, lo realizzeremo nel caso dovessimo amministrare questo paese.
Ma poiché non vogliamo vendere fumo o fare demagogia, sappiamo che esso si scontra, tra le altre difficoltà, con un problema grosso e speriamo non insormontabile: i soldi. Quando questa Amministrazione se ne andrà a casa, le casse del Comune saranno vuote ed i debiti consistenti, come vi spiegheremo meglio in futuro; avremo quindi il problema dei soldi per realizzare questo progetto. Ma, ci stiamo pensando, speriamo di riuscire a trovare una soluzione.
Il dibattito è aperto: tutti coloro che vorranno portare il loro contributo a questo progetto sono i benvenuti.

 


 

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