Anno 3 nr. 04 Giugno 2002


In questo numero:


 

 

FATA TURCHINA E CENTRO STORICO

A NOI CITTADINI COSTERANNO 2 MILIARDI,
ECCO LE PROVE

 

 

IL COSTO PER I CITTADINI

 

La storia del Condominio Fata Turchina e della ristrutturazione del Centro Storico la conoscete già tutti, perché ne abbiamo ampiamente parlato per mesi.
Ora è giusto che sappiate, documenti alla mano, quanto vi costerà personalmente, quanto, cioè, ognuno di voi dovrà sborsare di tasca propria per permettere ad alcune persone di fare dei buoni affari.

Cominciamo dai costi del professionista: con i soldi di tutti noi sono stati pagati all’architetto per le relative progettazioni 142.880.000 lire ( vi risparmiamo l’elenco delle fatture perché sono una decina, ma ne abbiamo tutte le fotocopie).
Il Comune con i soldi di tutti noi farà lavori ( nuovo parcheggio, restringimento di via Donatori del Sangue ecc.) per un ammontare complessivo di 1.721.000.000 (vedi documento pubblicato a pag. 2).
(Noi abbiamo fatto alcuni conti e, se non li abbiamo sbagliati, questo 1.721.000.000 a lavori compiuti si trasformerà in qualcosa come 2,2 -2,3 miliardi, ma per non suscitare inutili polemiche prendiamo per buona la cifra ufficiale di 1.721.000.000).
Come potete leggere nel documento ufficiale il grosso di questi costi si riferisce al rifacimento di via Donatori del Sangue (strada di fronte al Municipio), necessario per la costruzione del Condominio Fata Turchina (sarebbe senza parcheggio altrimenti).
Sommate le due cifre (142 mil + 1.721 mil) e dividete il totale per i 4.850 abitanti di Roveredo, otterrete così la cifra di 400.000 lire a persona.( se le nostre stime saranno esatte, invece, il costo per cittadino sarà di ben 500.000 lire a persona).

 

In conclusione, ognuno di noi, neonati compresi, pagherà di tasca propria 400.000 lire per permettere a poche persone di concludere un bell’affare.

Ma dove sta l’interesse pubblico in tutto questo?

 

Perché invece di spiegarcelo il vicesindaco ed il sindaco hanno risposto con una mascherata?

( Il motivo ufficiale per il rifacimento di via Donatori del Sangue, è quello di dare finalmente a Roveredo un viale alberato (vicesindaco)!!!!. )

Invece di dirci che il condominio Fata Turchina cementificherà fino all’ultimo filo d’erba l’intera zona (non rimarrà un solo metro di verde), senza prevedere alcun parcheggio privato e che, quindi, a spese di tutti noi, l’Amministrazione ha deciso di fare dei parcheggi pubblici per servire il nuovo condominio, restringendo addirittura la strada, ci raccontano che vogliono dare a Roveredo un viale alberato e, per farlo, hanno anche spostato il mercato in piazza.

 

L’INDICE DI EDIFICABILITA’

 

Che cos’è l’indice di edificabilità ?
Supponete di possedere un terreno di 1.000 metri quadrati con un indice di edificabilità di 1,2 metri cubi per metro quadro: in questo caso potete costruire su quel terreno 1.200 metri cubi.
I terreni edificabili di Roveredo hanno degli indici di edificabilità che vanno dallo 0,75 a 3.
Ebbene al terreno su cui sorgerà il Condominio Fata Turchina è stato concesso un indice di edificabilità di quasi 6.

 

Che cosa significa questo ?

 

Torniamo all’esempio iniziale: il vostro terreno di 1.000 mq con un indice di edificabilità di 1 (prendiamolo come valore medio a Roveredo), vi permette di edificare 1.000 metri cubi, pari a circa 330 mq di appartamenti.
Invece, se anche al vostro terreno fosse stato concesso un indice di edificabilità di 6, come al Condominio Fata Turchina, allora, sullo stesso terreno potreste costruire 6.000 metri cubi, pari a circa 2.000 mq di appartamenti.
In altre parole con il vostro normale indice di 1 potreste costruire poco più di 3 appartamenti da 100 mq ciascuno, con l’indice 6 di Fata Turchina invece ne potreste costruire 20 di appartamenti, cioè 17 in più. Un bel vantaggio, non c’è che dire.
Ma perché su un terreno destinato a verde pubblico, oltre che renderlo edificabile nel giro di poche settimane, è stato concesso un così alto indice di edificabilità?

 

Perché a questi “speciali privati” è stato concesso quasi il doppio dell’indice di edificabilità massima che a Roveredo è di 3 ?
Dove sta l’interesse pubblico in tutto questo ?

 

Perché invece di spiegarcelo il vicesindaco ed il sindaco hanno risposto con una mascherata ?

In una pubblica assemblea il vicesindaco ci ha spiegato che questi “speciali privati” sono stati molto furbi ed intelligenti, al contrario di tutti noi normali cittadini, perché hanno capito prima di tutti che quel terreno non avrebbe potuto rimanere sempre verde pubblico e che prima o poi, magari entro una decina d’anni sarebbe diventato edificabile.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Ma guarda un po’.

 

Proprio dei geni della tempistica questi “speciali privati”:

Quante coincidenze in un colpo solo !!!!!

 

Ma a noi, comuni e poco previdenti mortali, che ci vediamo sottratta un’area verde su cui sarebbe stato utile fare un parcheggio, che ci vediamo spostato il mercato in piazza, che dobbiamo pagare 400.000 lire a testa per fare tutto questo, che utile ricaviamo da tutta questa operazione ?

 

LE PROPOSTE SUL CENTRO STORICO

 

Il Condominio Fata Turchina è naturalmente legato al resto del piano e cioè alla ristrutturazione del Centro Storico. Nell’ultimo numero avevamo fatto alcune proposte per rendere questo intervento meno pesante dal punto di vista urbanistico e d’impatto sul traffico e la vivibilità del paese. ( Riduzione da 3 a 2 piani degli edifici, eliminazione delle ali interne, arretramento del fronte strada su via XX Settembre per costruire parcheggi, costruzione del parcheggio al posto del condominio Fata Turchina, ecc)
Tutte le nostre proposte sono state rifiutate e nel Consiglio Comunale del 30 maggio il piano è stato approvato come voleva la maggioranza. Anzi a dirla tutta, non hanno potuto approvarlo il 30 maggio perché gli è venuto a mancare il numero legale. Ora noi non sappiamo bene perché alcuni consiglieri di maggioranza non si siano presentati in aula quando si è trattato di approvare questo piano, facendo quindi mancare il numero legale. In un primo tempo avevamo pensato che gli fosse sorto qualche tardivo scrupolo di coscienza, e che non se la sentissero di votare un piano così invasivo e stravolgente per il paese. Probabilmente ci eravamo sbagliati perché due giorni dopo si sono presentati tutti quanti e, come bravi soldatini allineati e coperti, hanno disciplinatamente votato a favore.

La conclusione di tutto ciò è che:

Ha un senso tutto ciò ?

 

Perché sono state rifiutate tutte le proposte che avevamo fatto senza manco discuterle?
Eppure avevano almeno il pregio di rendere meno Invasivo questo intervento, pur salvaguardando gli interessi di tutte le parti in causa.

 

 

PREVISIONE DI MASSIMA DELLE SPESE NECESSARIE PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA ESTERNE AI COMPARTI EDIFICATORI
 
Calcolo delle aree da espropriare
mq. 1.345 x £. 60.000
£. 80.700.000
 
Realizzazione della viabilità meccanica
mq. 2.242 x £.70.000
£. 156.940.000
 
Riordino e completamento degli impianti a rete
mq. 2.242 x £. 50.000
£. 112.100.000
 
Realizzazione della viabilità pedonale: marciapiedi e corti pedonali
mq. 4.079 x £. 250.000
£.1.019.750.000
 
Realizzazione delle aree a parcheggio pubblico alberato
mq. 2.22 x £. 160.000
£. 352.000.000
 
Totale
£.1.721.490.000

“da PRPC 2 Area Centrale – Relazione Illustrativa”

 


 

 

IL PARCHEGGIO DEL VIP

 

Nostra proposta: sia contrassegnato da sagoma blù con fascia tricolore

 

In seguito alla nostra segnalazione sui parcheggi cancellati in via XX Settembre, tranne che nel tratto di fronte all’abitazione del Sindaco, un lettore attento ed interessato ci chiede cortesemente: a chi ci si deve rivolgere per poter avere un parcheggio personale sulla strada pubblica di fronte alla propria abitazione?
Colti di sorpresa ci siamo informati ed abbiamo così appurato che la domanda, in regolare carta da bollo, deve essere rispettosamente rivolta all’Ufficio Tecnico ed al Comando dei Vigili Urbani di Roveredo, per essere poi definitivamente approvata dal sindaco.
Abbiamo poi consultato un esperto avvocato amministrativista, relativamente al dubbio che da qualche tempo ci arrovella e cioè, se si possa fare un parcheggio privato sul suolo pubblico. La risposta, purtroppo per il nostro amico, è stata molto chiara e categorica.

 

Non si può fare, la legge non lo prevede.

 

Lo sappiamo che lei adesso obietterà, ma allora perché il sindaco se lo è fatto?
Vede, caro amico, il sindaco è il sindaco; è il primo cittadino, perdinci. Se le eccezioni alle regole non le fa lui, chi le dovrebbe fare?
Lei deve capire che la carica gli dà diritto anche a qualche privilegio, è normale e comprensibile, alla fin fine anche il Presidente della Repubblica ha le auto blù ed i parcheggi a lui riservati (ed ora non ci chieda, perché il sindaco non ha l’auto blù di servizio: dia tempo al tempo per cortesia).
Confidando che ora tutto le sia chiaro, per evitare che altri cittadini ci pongano le stesse sue domande il DELFINO farà un Ordine del Giorno, affinché il parcheggio davanti all’abitazione del sindaco sia contrassegnato con la sagoma di un omino blù, con regolamentare fascia tricolore, di modo che sia chiaro a tutti che una cosa è il sindaco ed un’altra cosa sono i normali cittadini.

 

Perbacco, non saremo mica tutti uguali a ‘sto mondo!

 


 

 

I MARCIAPIEDI DI VIA XX SETTEMBRE

 

…. e gli “ombrelli antipalo a geometria variabile”

 

E’ un argomento che abbiamo già trattato in passato, lo ricorderete tutti: si tratta dei “marciapiedi con il palo (lampioni) in mezzo” o, se volete vederla da un altro punto di vista dei “pali con i marciapiedi intorno”.
Poiché nel frattempo questa storia ha avuto altri interessanti sviluppi, completiamo anche noi le informazioni che vi avevamo dato.

Dunque, il rifacimento (con i blocchetti di porfido) di questi marciapiedi è avvenuto in tre riprese:

  1. il primo tratto dalla Chiesa al condominio “Corte del Puart”. Tutto questo tratto è caratterizzato dai pali dei lampioni posti in mezzo al marciapiede, con tutte le conseguenze per i pedoni che i cittadini conoscono (impossibile camminare con un ombrello aperto, con un bambino per mano, a braccetto, ecc.). All’inizio della legislatura avevamo posto con un’interrogazione il problema all’Amministrazione Comunale ed il sindaco ci aveva risposto che non era stato commesso alcun errore, che tutto era in regola e che nessuno avrebbe pagato danni, che per lui non esistevano!!!
  2. il secondo tratto è quello che va dalla “Corte del Puart” all’Auser. Poiché i pali in mezzo al marciapiede erano regolari, poiché nessuno aveva commesso errori e nessuno veniva chiamato a pagare, anche in questo secondo tratto si è continuato a piantare i pali in mezzo ai marciapiedi. A questo punto però, il tratto di marciapiede con i pali in mezzo diventava piuttosto lungo e, soprattutto quando pioveva, era un’impresa camminarci con un ombrello aperto, che non fosse quello della Barbie. Supponendo che anche gli altri tratti sarebbero stati costruiti con gli stessi criteri, i roveredani avevano cominciato ad organizzarsi. Gli osservatori più attenti avranno infatti notato che negli ultimi tempi alcuni cittadini cominciavano ad usare un nuovo tipo di ombrello e più precisamente l’ “ombrello antipalo a geometria variabile” (per chi non ne fosse informato una nota azienda di Roveredo, traendo spunto dai cacciabombardieri con ala a geometria variabile, aveva iniziato la produzione dei famosi “ombrelli antipalo a geometria variabile”, ombrelli, cioè, che in prossimità dei pali si restringono, per riallargarsi automaticamente subito dopo, evitando così pericolosi intasamenti pedonali in prossimità dei suddetti pali). Nonostante il costo non indifferente degli ombrelli antipalo sempre più cittadini si erano rassegnati a fare l’investimento per poter camminare senza problemi sui “marciapiedi con palo” di Roveredo.
  3. ma ecco che arriva il terzo tratto di marciapiede ( dall’Auser all’altezza dei Supermercati BRAN), e, che ti fa l’Amministrazione ? Poffarbacco, di punto in bianco ti cambia la planimetria dei marciapiedi ed invece di collocare i pali in mezzo al marciapiede come al solito, te li mette sul bordo, vanificando in questo modo l’investimento che tanti cittadini avevano già fatto, acquistando gli “ombrelli antipalo a geometria variabile”. Così, adesso, abbiamo due pezzi di marciapiede col palo in mezzo ed un pezzo con il palo ai bordi, in un allineamento che già nel Cinquecento il Palladio definiva “la retta de lo caretier ‘mbriaco”.

A questo punto, ci piacerebbe riformulare al sindaco ed alla sua Amministrazione le domande che già gli avevamo posto qualche anno fa.
Ma siamo sicuri signor sindaco che i marciapiedi con “il palo in mezzo” siano perfetti, che nessuno abbia sbagliato e che, soprattutto, nessuno debba pagare?
Perché vede, se quelli con “il palo in mezzo” sono i marciapiedi giusti, allora quelli con “il palo ai bordi” sono i marciapiedi sbagliati. Viceversa, se quelli con “il palo ai bordi” sono i marciapiedi giusti, allora quelli con “il palo in mezzo” sono i marciapiedi sbagliati.
Ergo, se non avete sbagliato la prima volta, avete sbagliato la seconda volta e qualcuno magari ne dovrebbe rispondere.

 

Che dice, non sembra logico anche a lei ?

 

Scusi, non sarebbe stato più semplice ammettere l’errore la prima volta (tutti possono sbagliare), scusarsi con i cittadini e magari recuperare qualche soldino dai responsabili dell’errore.
Se, invece di rispondere sempre in modo altezzoso, ogni tanto si scusasse per i continui errori che la sua Amministrazione commette, non crede che né guadagnerebbe in credibilità anche lei, ed oggi, magari, potrebbe darci una risposta sensata, invece di tacere come sempre, perché, al solito, non può rispondere senza fare la figura del cioccolatino?

 


 

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