Anno 2 nr. 04 Aprile 2001


In questo numero:


 

 

DISCARICA DI AMIANTO A ROVEREDO

 

IL PAESE CORRE IL RISCHIO CONCRETO DI VEDERSI AFFIBBIARE ANCHE UNA DISCARICA DI AMIANTO, COME SE NON NE AVESSIMO GIA’ ABBASTANZA.

 

La Conferenza Tecnica Provinciale, organo consultivo, ha deciso in data 23 marzo ‘01 l’allocazione di due discariche per amianto: una nel territorio di Porcia, ai confini con Roveredo, e l’altra nel territorio di Roveredo. La discarica di Porcia è già stata approvata dalla Provincia, quella di Roveredo è ancora ferma (al momento in cui scriviamo).
Il Sindaco di Roveredo che fa parte di diritto della Conferenza Tecnica Provinciale ha informato della cosa il Consiglio Comunale venerdì 6 Aprile 2001 alle ore 24,30, senza alcun commento.
Domenica 15 Aprile 2001 si è fatto intervistare dal Messaggero Veneto che dà la notizia in questo modo: “SI FARA’ LA DISCARICA PER L’AMIANTO”.
Come tutti sanno l’amianto è un materiale altamente pericoloso e cancerogeno. Le cronache dei giornali e la Tv ne parlano in continuazione negli ultimi tempi, compreso il nostro bravo e competente Ministro della Sanità.
Fatte queste premesse, desideriamo fare alcune osservazioni :

  1. A nostro avviso, una notizia di questo genere doveva essere comunicata al Consiglio Comunale all’inizio della seduta ed essere seguita da un ampio dibattito, in modo particolare sulle misure da prendere.
    Non era certo una notizia da dare tra le varie a mezzanotte inoltrata, come se non si potesse fare più niente. E questa è la prima coincidenza strana.
  2. In base alle nostre informazioni l’intervento del Sindaco alla Conferenza Tecnica si è sviluppato su motivazioni politiche e non tecniche, risultando conseguentemente del tutto inefficace per bloccare questa discarica. E questa è la seconda coincidenza strana.
    O il Sindaco non sa fare il suo mestiere o dovrebbe sapere che in una Conferenza Tecnica valgono le ragioni tecniche e non quelle politiche.
    Ed i risultati si sono visti.
  3. Il Sindaco ignorando del tutto un doveroso dibattito in Consiglio Comunale il 15 Aprile dà la notizia alla stampa, spacciandola come una cosa certa, senza alcuna possibilità di cambiarla.
    E questa è la terza coincidenza strana.
    O il Sindaco è ignorante (Ndr.: ignorante= persona che ignora, non conosce, i fatti) e non sa fare il suo mestiere o non è in buonafede.

La Conferenza Tecnica è solo un organo consultivo e non ha quindi potere decisionale. L’articolo 12 del Regolamento della Legge Regionale 04.07.1993, nr. 23 prevede che: “ Sulla base delle risultanze della Conferenza Tecnica, la Provincia, entro 30 giorni dall’acquisizione delle stesse, emette il Provvedimento di approvazione o di diniego del progetto…”.
Ciò significa che c’erano esattamente 30 giorni di tempo per intervenire sui competenti organi provinciali e far ritirare la decisione.

 

Perché il Sindaco e la sua Maggioranza non hanno fatto niente ?

Perché hanno gestito questa faccenda, particolarmente importante per il paese, in modo palesemente dilettantesco o quantomeno superficiale ?

 

Le alternative non sono molte; o non sanno fare il loro mestiere, o l’avere una discarica di amianto a Roveredo non è un problema che li interessi più di tanto.
Noi troviamo questo comportamento molto strano, ricordando soprattutto che ben altro atteggiamento hanno avuto quando si trattava della CIRCONVALLAZIONE RUNCES.
In quel caso hanno fatto fuoco e fiamme, stampato –a spese nostre– manifesti, attaccato in modo scomposto l’Amministrazione Provinciale ecc, ecc.
Per la discarica di amianto,invece niente, ce la vogliono fare passare come una decisione ineluttabile del destino cinico e baro.

 

PERCHE’ ?

 

Il Gruppo del DELFINO non è disponibile ad accettare questa logica. Noi non siamo disponibili ad accettare quest’altra nuova e pericolosa discarica in paese, e per questo abbiamo già iniziato la battaglia per eliminare questo ulteriore pericolo per Roveredo.
Nonostante il Sindaco non si fosse neanche preoccupato di far avere al Comune i documenti relativi alla decisione della Conferenza Tecnica, il DELFINO nel giro di 72 ore ha convocato una serie di riunioni a livello provinciale per bloccare immediatamente prima della decisione definitiva questo progetto, e qualche speranza di farcela ce l’abbiamo.
I competenti organi provinciali sono stati da noi chiaramente informati che il DELFINO, a nome della popolazione di Roveredo, non avrebbe mai accettato una discarica di amianto nel territorio del Comune, che avremmo immediatamente mobilitato la cittadinanza e che avremmo fatto impugnare l’eventuale decisione presso il Tribunale Amministrativo.
Le battaglie sulla discarica Ex-MERFIN e su via RUNCES ci hanno dato la credibilità necessaria a livello provinciale per venir presi sul serio e, se sarà necessario, ci faremo prendere sul serio.
In conclusione, mentre a Porcia la discarica si farà, per Roveredo non è stata presa ancora alcuna decisione e noi faremo il possibile perché questa decisione non sia mai presa. Se sarà necessario chiederemo a tutti i Roveredani di dare il loro contributo, e lo faremo con o senza l’aiuto dell’Amministrazione Comunale. Questo significa saper amministrare.
Il Consiglio Comunale si è espresso all’unanimità contro questa discarica, e questa non può essere solo una decisione di facciata.
Roveredo non può diventare una immensa cava, che un po’ alla volta si trasforma in una immensa discarica per ogni genere di rifiuto.
Questa Amministrazione, come abbiamo più volte segnalato, ha delle colpe enormi per l’opera di distruzione cui questo territorio è stato sottoposto e, ciò che è più grave, rifugge ogni volta dal prendere le necessarie contromisure.

 

La discarica d’amianto non si dovrà fare a Roveredo.

 

NON VOGLIAMO DIVENTARE

LA PATTUMIERA DEL FRIULI

 


 

 

TRANQUILLITA’ E SICUREZZA A ROVEREDO

 

Parlano i cittadini

 

Abbiamo recentemente ricevuto le seguenti due lettere firmate, che pubblichiamo qui di seguito. Data la lunghezza, abbiamo dovuto apportare alcuni tagli alla prima lettera, cercando di eliminare solo le cose meno significative. (Per rispetto della privacy i nomi a noi noti, non vengono pubblicati).

 

LETTERA NR. 1

“ Voglio portare alla vostra attenzione le gesta di un "branco" di adolescenti che si riunisce a Roveredo sotto i portici di Via Donatori del Sangue, in inverno, e vicino ai giardinetti in Via Carducci d’estate.
In aggiunta a ciò desidero anche segnalare l'ultimo atto di teppismo che si é svolto la notte di Pasqua in Via Donatori del Sangue ai danni di alcuni poveri cittadini che hanno parcheggiato la macchina sulla via in questione, nella convinzione che Roveredo sia un paese tranquillo, ed il giorno dopo, come regalo pasquale, hanno trovato i vetri delle proprie auto in mille pezzi. I “vandali”, che non sono gli adolescenti in oggetto, hanno usato come mazze due piante che i promotori della Fideuram hanno posto come ornamento fuori dal proprio ufficio e dopo aver preso di mira le auto hanno sparso la terra sul passaggio e sui gradini lasciando anche, come ricordo, preservativi usati e non.
Le “piccole bestioline”, non trovo altro termine, per definire i signori di cui sopra, sono state sorprese più volte ad orinare nel prato di proprietà del condominio posto alle spalle dei portici ed i condomini sono soliti trovare sparsa in giro spazzatura varia. Nelle loro famiglie evidentemente le immondizie ed i preservativi si gettano per casa e non nell'apposito contenitore.
Per non parlare poi degli schiamazzi, delle bestemmie e delle gare con i motorini opportunamente elaborati per fare più confusione.
I cittadini residenti nelle vie che ho citato all'inizio di questa mia hanno più volte reclamato presso la polizia municipale ma finora non c'é stato un nulla di fatto da parte delle autorità, probabilmente perché troppo occupati a mettere multe solo in piazza visto che al di là di questa bisogna chiamarli perché si rendano conto di infrazioni che vengono commesse.
I miei parenti che cominciano ad avere un'età e che si sono trasferiti a Roveredo per trovare un pò di tranquillità si trovano costretti in estate, insieme a tutti gli abitanti della zona, a chiudere le finestre la sera, quando si potrebbe godere un pò di frescura, a causa di questi “birbantelli” che cominciano a schiamazzare, bestemmiare e girare con i loro motorini truccati fino a tarda sera. La polizia municipale passa solo qualche volta.
Ora faccio una considerazione del tutto personale. Io sono andata via dalla città diverso tempo fa ed ho scelto di vivere a Roveredo, perché trovavo un maggior rispetto per l'ambiente, per l'abitato e sicuramente una migliore qualità di vita.
Ora a distanza di qualche anno mi ritrovo con:

A questo punto la domanda sorge spontanea: Mi sarà davvero convenuto andare via dalla città che mi offriva una quantità maggiore di servizi ed intrattenimenti, per scegliere un piccolo paesino che mi era sempre sembrato l'ambiente ideale per vivere e per far crescere i miei figli?
Attualmente penso ancora che sia stata una scelta giusta. Spero di portelo pensare anche per il futuro, e vi chiedo di aiutarci a coltivare questa speranza.”

 

LETTERA NR. 2

“ Egr. Signori, vi scrivo a nome di un piccolo gruppo di 6 mamme per segnalarvi un problema fastidioso, relativo ai rumori. Ci sono in paese 4-5 ragazzini che corrono con motorini truccati facendo un fracasso enorme, senza che nessuno mai li controlli o li fermi per multarli. Oltre a questo tutti i fine settimana un altro paio di ragazzini gioca tutto il giorno per ore ed ore con degli aeromodelli molto rumorosi disturbando centinaia di famiglie, proprio nei giorni che dovrebbero essere dedicati al riposo. Questi rumori oltre ad infastidire gli adulti, svegliano spesso anche i nostri bambini, creandoci dei problemi.
Poiché abbiamo visto che vi occupate spesso dei problemi del paese vi saremmo grate se poteste darci una mano ad eliminare o perlomeno ridurre questi fastidiosi rumori. Grazie “

 

I problemi che ci segnalano, sono problemi che attengono alla tranquillità di tutta la comunità e che più volte ci sono stati segnalati da cittadini di Roveredo.
Noi crediamo che le richieste di questi Roveredani per un paese tranquillo debbano trovare soddisfazione, non è infatti tollerabile che una decina di persone giovani o meno giovani si comportino in modo poco civile, disturbando la tranquillità e la serenità di tante famiglie.
Chiediamo quindi ufficialmente al Sindaco ed all’Amministrazione di prendere gli opportuni provvedimenti affinché questo tipo di rumori e molestie vengano definitivamente bandite dal paese.

 

Ma queste due lettere non sono naturalmente tutto. In questi giorni, in seguito alla rapina a mano armata del 6.4.01 alla FriulAdria di Roveredo in cui nostri concittadini sono stati minacciati con le armi ed a ben 7 furti perpetrati in una sola notte nel periodo pasquale nelle case di Roveredani ( vedi Gazzettino del 18.4.01) abbiamo ricevuto una serie di telefonate di signore anziane e/o sole che ci chiedevano di fare qualcosa. Una signora in particolare ci ha colpito, per essere scoppiata in lacrime al telefono, perché non riesce neanche più a dormire di notte. Noi non sappiamo se anche il Sindaco e l’Amministrazione ricevano questo tipo di messaggi e di telefonate. Noi non sappiamo che cosa il Sindaco risponda a questi cittadini. Leggiamo solo le sue ultime dichiarazioni alla stampa in cui ci invita alla prudenza e a non strumentalizzare il problema sicurezza e ci chiediamo se questo signore e la sua Amministrazione si rendano conto di come i cittadini vivano il problema della sicurezza. Ci chiediamo se questo signore e la sua Amministrazione si rendano conto di quanto psicologicamente pesante sia il problema della sicurezza per le persone sole e/o anziane.

 

Ma di che prudenza parlano ?

Di che strumentalizzazioni parlano ?

 

Questa Amministrazione ha speso centinaia di milioni in opere inutili, ha trovato perfino il tempo di dar corso a quell’autentico scandalo che sono i parcheggi d’oro (per i quali attendiamo ancora una risposta), e l’unica cosa che sa fare per la sicurezza dei cittadini è quella di invitarci alla prudenza.
Eppure, una serie di soluzioni il DELFINO le aveva suggerite, togliendo all’Amministrazione anche l’onere di pensare che cosa fare.
Eppure, le misure di prevenzione che, in parte, anche le nostre concittadine chiedono nelle due lettere sopra riportate sono semplici da attuare e sono perfettamente nell’ambito dei poteri che la legge conferisce al Sindaco e/o ai suoi assessori.

 

Noi ci chiediamo perché l’Amministrazione non intervenga per dare più tranquillità e sicurezza al paese?

 

Noi ci chiediamo perché centinaia di famiglie siano costrette a sopportare tutti i fine settimana i fastidiosissimi e laceranti rumori di alcuni aeroplanini, senza che il Sindaco o l’Assessore competente intervengano ?
Eppure si tratta di semplici provvedimenti, che l’Amministrazione potrebbe prendere con tutta facilità.
Hanno un solo neo, non danno celebrità come le opere pubbliche inutili o le lottizzazioni, ma interessano ai cittadini.

 

E per concludere, il Signor Vicesindaco ed il Sindaco non pensano che delle telecamere, strategicamente posizionate -come suggerito dal DELFINO- avrebbero probabilmente evitato sia la rapina in banca che gli atti di vandalismo perpetrati a danno di alcuni cittadini? E se anche non fossero riusciti ad evitarli, avrebbero quantomeno contribuito ad identificarne i responsabili.
Infine un più serrato ed attento controllo del territorio, come da noi suggerito, avrebbe probabilmente ottenuto l’effetto di evitare o rendere più difficili i furti e le rapine.

 

E’ TEMPO CHE L’AMMINISTRAZIONE ESCA DAL SUO LETARGO DORATO ED INTERVENGA ADEGUATAMENTE.

 

NOI DEL DELFINO CONTINUEREMO AD INCALZARLA.

 


 

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