Anno 2, nr. 03, Aprile 2001
In questo numero:
LO SCANDALO DEI PARCHEGGI D’ORO
23 milioni per posto macchina
Questo il costo dei parcheggi decisi dall’Amministrazione di Roveredo
Credevamo ormai di aver già visto tutto, dalle inutili e costosissime piste ciclabili, ai centri polifunzionali da centinaia di milioni, dalla dispendiosa circonvallazione Runces, avversata dalla popolazione, all’assurdo progetto delle case popolari: ci sbagliavamo.
Ci sbagliavamo di grosso.
L’Amministrazione Liva-Del Piero ha tirato fuori dal cappello un altro coniglio:
i parcheggi d’oro, da aggiungere alla lista delle grandi e costose opere inutili.
Ed anche questa volta pagheremo noi.
Ma andiamo per ordine.
Nel recente Consiglio Comunale la Maggioranza ha approvato il Bilancio di Previsione 2001, nel cui ambito sono previste le opere pubbliche da attuare nel corso dell’anno. Insieme con la maggioranza ha votato a favore di queste opere anche la lista di minoranza “Insieme per Roveredo”.
In questo Bilancio è prevista la costruzione dei seguenti parcheggi pubblici per una spesa complessiva a preventivo di 430 milioni di lire, su progetto dello Studio Tecnico Bortolin. Se, oltre ai costi di costruzione, consideriamo anche il valore dei terreni, allora dobbiamo aggiungere altri 380 milioni circa, per un importo complessivo di oltre 800 milioni.
1. Parcheggio di via III Ottobre
Questo parcheggio, posto all’incrocio di via III Ottobre con via XX Settembre, prevede la realizzazione di 14 posti macchina per una spesa complessiva di 176 milioni, vale a dire 12.500.000 lire per posto macchina, senza terreno. Con il terreno oltre
23 milioni per posto macchina.
Lo ripetiamo 23 milioni per parcheggiare una solo auto!!!
Questi parcheggi al metro quadro costano più di un appartamento!!!
Il parcheggio avrà una pavimentazione in pietra Santafiora e Giallo d’Istria, sarà dotato di una fontana a cascata opportunamente illuminata pure in pietra Santafiora e Giallo d’Istria (come da descrizione tecnica del progetto).
2. Parcheggio di via Julia
Questo parcheggio invece è previsto nell’area delle ex-scuole medie, dove attualmente ha sede l’Auser. Sono previsti 28 posti macchina per una spesa complessiva di 254 milioni, vale a dire 9 milioni per posto macchina, senza terreno. Con il terreno arriviamo a
17 milioni per posto macchina.
Il parcheggio di una solo auto costa tanto quanto un’utilitaria!!!
Il futuro parcheggio di via III Ottobre non ha nelle vicinanze alcun esercizio commerciale od ufficio pubblico, non ha in altre parole alcuna funzione da svolgere. Nessuno, se non forse il proprietario di qualche abitazione dei dintorni lo userà. Ci siamo a lungo sforzati di capire le ragioni per cui si dovrebbero spendere 176 milioni di denaro pubblico (più il terreno) per questo inutile parcheggio, non le abbiamo trovate. L’unico pregio che siamo riusciti a trovare in questo parcheggio, è il fatto che si trova a 64 metri dall’abitazione del Sindaco, ma, in tutta sincerità, non ci sembra una motivazione valida per sperperare 23 milioni per posto macchina.
Per il parcheggio di via Julia, che un’utilità pubblica potrebbe anche averla, oltre al costo pazzesco di 17 milioni per posto macchina, si aggiunge il sospetto, recentemente adombrato e reso pubblico da un partito di Roveredo in un suo volantino, sull’uso più privato che pubblico di questo parcheggio.
Su questo punto noi preferiamo non pronunciarci per il momento, ci sembra infatti prematura farlo.
Ma lo scandalo non sta nelle supposizioni formulate che, pur necessitando di spiegazioni, non sono ancora state verificate nei fatti.
Lo scandalo sta nel fatto che ancora una volta questa Amministrazione vara delle costosissime opere inutili, che non hanno interesse preminente per i cittadini, trascurando completamente opere di primaria importanza per la cittadinanza.
In questo stesso bilancio in cui sono stati stanziati 430 milioni per questi parcheggi (costo dei terreni escluso), sono stati previsti 20 milioni (sic!) per l’acquedotto, zero lire per Scuole materne ed asili, zero lire per giardini pubblici, zero lire per la sicurezza dei cittadini.
Ciò significa che continueremo ad avere problemi d’acqua in estate, ciò significa che chi ha bambini in età da asilo dovrà continuare ad arrangiarsi, ciò significa che le mamme ed i nonni che vorranno portare a giocare i bambini all’aperto dovranno andare nei giardini di qualche paese vicino, a meno che non si accontentino di quel fazzoletto di terra che sta dietro al Municipio. Ciò significa, infine, che se i cittadini avranno problemi legati alla criminalità, sapranno di non poter contare in nessun modo su questo Sindaco e sulla sua Maggioranza.
E tutto questo non solo per il 2001, ma anche per il 2002 e per il 2003, perché nel piano triennale di questa Amministrazione non sono previsti investimenti per queste opere.
Noi non abbiamo molto altro da aggiungere, possiamo, purtroppo, solo constatare insieme a voi che l’uso sconsiderato delle risorse pubbliche da parte dell’Amministrazione di Roveredo non ha ormai più alcun limite.
SAREBBE FORSE TEMPO CHE QUESTI SIGNORI, CHE TUTTO SONO, TRANNE CHE AMMINISTRATORI CAPACI, SI DECIDESSERO A SGOMBRARE IL CAMPO ED A TORNARE A CASA.
La cittadinanza lo apprezzerebbe, il paese se ne gioverebbe.
Un’Amministrazione da telenovela
Nel precedente Notiziario del Delfino avevamo avanzato una serie di idee e di proposte relativamente al problema della sicurezza a Roveredo. Le proposte da noi avanzate hanno avuto un’eco superiore, per la verità, anche alle nostre attese, sulla stampa locale. Il Gazzettino vi ha dedicato un buon articolo nella cronaca locale. Il Messaggero Veneto, ancora più generoso, nella pagina locale del 7 marzo ha pubblicato un esauriente articolo con titolo a tutta pagina e nell’edizione provinciale dell’otto marzo un altro corposo articolo a 6 colonne, a conferma di quanto sia sentito questo problema nella nostra Provincia.
Il Messaggero dell’otto marzo titola:
“L’idea lanciata dal centro-destra (Il Delfino) a Roveredo non dispiace a Minozzi (questore di Pordenone) nei limiti stabiliti dal garante della privacy”
“TELECAMERE ANTICRIMINE, SI’ DELLA POLIZIA”
Il questore aggiunge inoltre che “L’idea sarebbe nuova in Provincia…”.
Le proposte che conoscete e che quindi non ripeteremo, hanno trovato vivo apprezzamento da parte delle forze dell’ordine e dei loro responsabili, oltre all’interesse della stampa.
Non erano insomma proposte fatte da incompetenti o pazzi scatenati.
Beh, volete sapere quale è stata la risposta del Sindaco di Roveredo
e della sua maggioranza?
Citiamo dal Popolo del 4 marzo 2001: “Devono smetterla di fare terrorismo psicologico sulla questione sicurezza e incolumità dei cittadini, soprattutto se si parla di persone anziane”
E per finire su un volantino di risposta parlano di militarizzazione, di “Grande Fratello” e di proposte buone per Beverly Hills, senza evidentemente sapere di cosa parlano.
Questo sindaco, non c’è che dire, è proprio un genio della creatività, sono più di 2 anni che continua a dipingerci come terroristi (per fortuna questa volta siamo in buona compagnia con giornalisti e questori) senza riuscire a trovare un termine diverso per definirci, ogni volta che tocchiamo un argomento sgradito a lui, al suo vicesindaco ed alla sua maggioranza.
Ma, caro Sindaco, che ne direbbe di risponderci almeno una volta con qualche argomento, con qualche ragionamento, perché se continua così, essere indicati da lei e dai suoi come terroristi, diventa un titolo di merito.
Non contento dell’exploit sul “Popolo” qualche giorno dopo il nostro Sindaco è andato a pontificare sullo stesso tema anche in televisione su Canale 55.
E, di fronte le telecamere –novello Rutelli in sedicesimo-, non ha più saputo contenersi: si è dato all’avanspettacolo, rincarando la dose e spiegando “at urbi et orbi” che Roveredo (Del Piero regnante) è un’isola felice in cui proprio non ci sono problemi di criminalità, che di telecamere, assicurazioni, controllo del territorio non se ne parla neanche, etc. etc.
Che dire? La miglior risposta crediamo la possano dare i giornali ed il Sindacato di Polizia.
Messaggero Veneto: “(Nella Provincia di Pordenone) il crimine, infatti, avanza e l’afflusso irregolare di un numero sempre maggiore di clandestini dalle frontiere dell’Est, persone che spesso non hanno i mezzi per sopravvivere, per così dire, alla luce del sole, pone alle autorità un serio problema di fronte alla sicurezza.”
Il Sindacato di Polizia: “Ciò che in realtà emerge è un forte incremento della criminalità diffusa fuori dal capoluogo cittadino, tant’è che il quotidiano stillicidio di furti, soprattutto nelle abitazioni, si può qualificare come un vero e proprio saccheggio della provincia da parte della criminalità…”.
La prossima volta pubblicheremo un lungo, anche se incompleto elenco, degli atti criminosi avvenuti a Roveredo negli ultimi anni. Tanto per rinfrescare la memoria al Sindaco ed alla sua maggioranza.
Che ne dice Signor Sindaco, è ancora convinto che Roveredo
sia un’isola felice?
Se è tutto così tranquillo, perché dopo che il DELFINO ha suscitato il problema, Lei ha deciso di pubblicare in futuro (sic!) un “opuscolo di consigli utili in fatto di sicurezza” e di “predisporre azioni di prevenzione coordinate con altri comuni limitrofi”, come da noi suggerito? Perché farlo se il problema non esiste?
Non sarebbe il caso che prendeste finalmente in seria considerazione il problema, invece di liquidarlo con incomprensibili vignette da vecchia scuola comunista?
(Nota per il vicesindaco: neanche a Cuba disegnano più gli “imperialisti americani” con le truci caricature del vecchio “zio Sam”, come avete fatto voi a sproposito nell’ultimo volantino.
Che diamine, si modernizzi compagno Liva: ufficialmente non è più comunista)
Per concludere cari amici e compagni, guardate qualche puntata di Beautiful e Beverly Hills in meno, e dateci, se ne siete capaci, un’amministrazione che non sia da telenovelas.
Il segreto meglio custodito d’Italia
Le case popolari di Roveredo
Nei precedenti numeri del DELFINO avevamo parlato delle “case popolari” a Roveredo e, oltre alle nostre osservazioni in proposito, avevamo posto all’Amministrazione 22 semplici domande alle quali attendevamo naturalmente risposte chiare ed esaurienti. Erano domande logiche e razionali, come tutti voi avete potuto constatare. Erano anche facili da capire e proprio per questo motivo sia noi che i cittadini attendevamo delle risposte.
Ebbene, risposte chiare e precise alle 22 domande non sono mai arrivate. In compenso, nel suo “Commento politico al Bilancio 2001” fatto in Consiglio Comunale il Sindaco è intervenuto sull’argomento e qualcosa, tra la tanta aria fritta di questo “Commento” ce l’ha detta. Citiamo letteralmente:
“Il Comune in questa fase mette a disposizione aree proprie (i 10.000 mq. Di cui vi avevamo parlato) e risorse di bilancio (280 milioni stanziati nel bilancio 2001) per la progettazione urbanistica e per le opere di urbanizzazione”.
Spiega poi che, quando le opere di urbanizzazione saranno completate ”…avremo anche già deciso, tutti assieme (assieme a chi?), con quali modalità e con quale peso vorremo influire sul mercato immobiliare”. L’italiano è un po’ zoppicante e non è quindi molto chiaro che cosa abbia voluto dire, ma, grazie al successivo intervento del Vicesindaco, abbiamo capito che ufficialmente non hanno ancora deciso cosa fare. Non sanno se faranno appartamenti (chi li farà?), se venderanno lotti di terreno o cos’altro faranno.
Ma allora se non sanno cosa fare, perché spendono i soldi di tutti noi (280 milioni)? Fa anche questo parte della serie “Prima spendo e poi penso”?
L’importante è spendere?
Noi possiamo sbagliarci, ma secondo noi hanno già deciso cosa fare, solo che non ce lo vogliono dire. Chissà perché? Chissà come mai questo è il segreto meglio custodito d’Italia? Perché, se veramente non sanno cosa fare, allora ci troviamo sicuramente di fronte a degli sprovveduti, degli sprovveduti che prima spendono i soldi di tutti e, dopo averli spesi, decidono che cosa fare.
Qui non ci sono tante soluzioni:
Tertium non datur. (Non c’è una terza possibilità)
Continuando, il Sindaco scrive:
“…Non vi saranno oneri a carico del Comune, perché ogni spesa, anche quelle già fatte o previste, dovrà essere recuperata”
“Ciò significa che negli oneri che oggi vengono posti a carico del bilancio comunale debbono essere considerati come veri e propri accantonamenti per il futuro”.
In altre parole, il Comune recupererà per intero quanto spende. Ottimo proposito.
Riflessione:
Noi, che una modesta infarinatura di economia, finanza e matematica ce l’abbiamo, non riusciamo proprio a venirne a capo.
A meno che questa Amministrazione non riesca a ripetere il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci che, salvo prova contraria, sembra sia riuscito una volta sola ad un certo giudeo!!!
Come vede, Signor Sindaco, alle 22 domande iniziali ne sono aggiunte altre, ed anche loro attendono risposta. E, possibilmente, risposte che non facciano a pugni con la ragione, la matematica e l’economia.
E già che c’è spieghi ai suoi concittadini perché non vuol fare il parco pubblico invece delle case popolari.
Rimaniamo in fiduciosa attesa.
(Legenda: sprovveduti = persone non provviste di capacità politico-amministrative)
LE RISPOSTE CHE NON ARRIVANO MAI
In un precedente numero avevamo chiesto al Sindaco perché, invece di fare l’inutile pista ciclabile “Municipio”, non era stata fatta un’utile pista ciclabile in Via XX Settembre, strada particolarmente pericolosa per i ciclisti, al posto dei parcheggi.
Risposte?
Nessuna. Niente di niente. Silenzio di tomba.
Noi non sappiamo se il Signor Sindaco sia a conoscenza delle voci che circolano in paese. La gente, malignamente, dice che si è voluto fare i parcheggi sotto casa e, per questo, non è stata fatta la pista ciclabile. Noi non crediamo che questo sia vero e, proprio per questo, avremmo voluto avere una risposta razionale e convincente dal Sindaco, che avrebbe così potuto zittire una volta per tutte le malelingue. Ed invece, niente.
Eppure la domanda non era particolarmente difficile.
Adesso, poi, il problema si è ulteriormente complicato, perché anche in via Mazzini sono stati fatti i parcheggi, occupando quasi completamente i marciapiedi, creando così grossi problemi ai pedoni ed alle carrozzine. Noi non vorremmo, a questo punto, che le solite malelingue dicessero che anche il Vicesindaco, seguendo l’esempio del Sindaco, abbia voluto, per comodità, farsi il parcheggio pubblico sotto casa. Purtroppo, nella più totale mancanza di risposte convincenti, i cittadini sono facilmente portati ad usare il famoso metodo Andreotti: “a pensare male si fa peccato, ma spesso si indovina”.
Capisce Signor Sindaco perché una risposta è urgente e necessaria. Ci creda, quando le facciamo delle domande, le facciamo sempre a ragion veduta, ed i cittadini si aspettano, giustamente, delle risposte. E quando si tratta di Pubblici Amministratori, le vogliono anche chiare, veloci, precise e, possibilmente, convincenti.
Finora è riuscito a darci una sola risposta e cioè che le strisce pedonali servono ad attraversare la strada. Bravo!! Ma la domanda era “A che cosa servono le strisce pedonali che terminano di fronte ai cassonetti dell’immondizia?” Se proprio vuole rispondere a qualche domanda, risponda almeno a quella giusta. O era troppo complicata la domanda?