Anno 1, nr. 0, Settembre 2000


In questo numero:


 

Gentili lettori,

questo è il primo numero di prova del notiziario del Delfino. In campagna elettorale avevamo promesso che vi avremmo informati su ciò che succede in paese. Finora lo abbiamo fatto con i volantini. Ora cercheremo di farlo con questo piccolo notiziario. Abbiamo promesso, ed anche se ci costa qualche sacrificio, manterremo la parola. Abbiamo uno scopo, che va al di là della politica, ed è quello di vivere meglio possibile nel nostro paese. Questo è l’interesse che ci accomuna. Nessuno ci finanzia, paghiamo di tasca nostra, investiamo il nostro tempo libero e non abbiamo velleità di carriera politica. Ci possiamo permettere di dire quello che pensiamo e, se necessario, di pestare i piedi a qualsiasi “potente di turno”. Qualsiasi aiuto è gradito. Se qualcuno vorrà collaborare potrà inviarci idee, scritti, suggerimenti. Cercheremo di occuparcene e di rispondere. Se qualcuno vorrà far parte del nostro gruppo, le porte sono aperte. In fondo a pag. 2 troverete gli indirizzi a cui rivolgervi. Con il tempo le prime due paginette si amplieranno e potremo ospitare idee e pareri di chi vorrà farlo. Per il momento abbiate pazienza ed accettate questa veste grafica, anche se non è delle migliori.

La redazione

 


 

 

Runces, ci hanno preso in giro

 

Il 31 luglio, nel pieno delle ferie estive e, fuori dai tempi previsti dalla legge, il Sindaco ha convocato il Consiglio Comunale sulla Circonvallazione Runces. Il gruppo del DELFINO aveva chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto in cui tutti i cittadini potessero esprimere il loro parere, con un ordine del giorno in cui si chiedeva che via Runces rimanesse una via urbana e non diventasse una CIRCONVALLAZIONE.

Il Sindaco ed il Gruppo di Maggioranza, dopo aver più volte affermato sulla stampa ed in pubbliche assemblee che via Runces sarà una strada urbana, hanno bocciato l’ordine del giorno del DELFINO.

Ora è chiaro a tutti: Via Runces non sarà una strada urbana,

Via RUNCES diventerà

Una CIRCONVALLAZIONE.

Sarà fatta un pezzo alla volta, come ci hanno detto, in modo che i cittadini si accorgano a cose fatte che di una circonvallazione si tratta. Sarà una strada larga da 11 a 17,5 metri, sulla quale sarà deviato tutto il traffico di transito di Roveredo, che finalmente hanno ammesso pubblicamente essere di 8.000 auto al giorno.

Hanno preso in giro tutta la popolazione di Roveredo.

Gli sono state consegnate 500 firme di cittadini contrari a questa CIRCONVALLAZIONE. Non le hanno neanche prese in considerazione. Il Vicesindaco ha addirittura chiesto in modo astioso che non venissero neanche accettate.

Questa è la considerazione ed il rispetto che questi due amministratori hanno per i propri cittadini.

Ma tutto il Consiglio si è svolto in questo clima, di fronte ad oltre un centinaio di cittadini, nonostante le ferie. Si sono rifiutati, per paura, di dare la parola al pubblico. Il Sindaco ha aperto la seduta, dicendo “Se c’è strumentalizzazione me ne vado”. Subito dopo ha attaccato l’ex Sindaco Cadelli, senza dargli la possibilità di difendersi, minacciandolo anzi di espulsione dall’aula. Il Vicesindaco si è autonominato schow-man ed arrampicandosi sugli specchi è arrivato persino a dire che la circonvallazione avrebbe aumentato il valore degli immobili adiacenti. Qualcuno della maggioranza, per fortuna sottovoce, ha perfino proposto di chiamare i carabinieri per far sgombrare l’aula dal pubblico, che dimostrava in modo evidente il proprio disaccordo. Hanno tentato di mettere gli abitanti di via Runces contro quelli di via XX Settembre. L’arroganza con cui è stato condotto questo Consiglio Comunale è stata per più di due ore sotto gli occhi di tutti. Quello che comunque è apparso chiaro a tutti è, che il Sindaco ed il Vicesindaco, perché di questi due signori si tratta, hanno imposto, in questo clima, la loro volontà a più di 500 cittadini. Ed hanno talmente fretta che, in dichiarazioni di stampa, hanno affermato che a Settembre 2000 daranno luogo agli espropri e subito dopo alla gara d’appalto.

Noi invitiamo tutti i cittadini a protestare, a non farsi calpestare ed a difendere i propri diritti.

La prossima mossa del DELFINO sarà quella di verificare chi sono i proprietari dei terreni confinanti con questa CIRCONVALLAZIONE, quali sono stati i passaggi di proprietà negli ultimi anni e quali saranno i prossimi. Vigileremo anche su eventuali prossime lottizzazioni di questi terreni.

La battaglia continua.

 


 

Prima o poi il Sindaco ed il Vicesindaco di Roveredo ci dovranno dire a quali interessi rispondono le scelte amministrative che fanno.

E’ inaccettabile che le richieste di 500 cittadini vengano ignorate in questo modo.

Ci hanno accusato di dire falsità quando abbiamo parlato di CIRCONVALLAZIONE. Sentite cosa scrive la Provincia di Pordenone al Sindaco di Roveredo il 19.5.99:

“Tale circonvallazione (RUNCES), infatti, configurandosi come strada di collegamento tra due direttrici provinciali (Via IV Novembre e Via Pionieri dell’Aria) avrebbe un impatto non limitato alla viabilità comunale…”

Allora, chi dice falsità? Chi mente?

 


 

 

Opera inutile nr. 3 (…non finiscono mai)

 

Alcuni mesi fa vi avevamo informato sul progetto “Piste ciclabili” di questa Amministrazione. In breve il progetto prevede:

Ora sono iniziati i lavori del primo lotto. Ebbene, il tracciato del primo lotto partirà dal Municipio e finirà al campo sportivo. Si tratta di un tratto di strada in cui, esagerando, passeranno 20 auto al giorno. A che cosa serve farci una pista ciclabile?

Il costo di questo tratto di pista ciclabile sarà di ca. 220 milioni di lire.

Tutti i cittadini possono recarsi sul posto e vedere come stanno procedendo i lavori. Almeno questa volta non potranno accusarci di fare terrorismo o di raccontare falsità. Andate a vedere come e dove spendono 220 milioni delle nostre tasse.

Avevamo già segnalato in precedenza che due strade di questo paese sono particolarmente pericolose per i ciclisti: via Garibaldi e via XX Settembre. Su via XX Settembre hanno deciso che non faranno le piste ciclabili, in compenso hanno fatto i parcheggi. Evidentemente qualche “VIP”, che abita su questa strada, aveva bisogno del parcheggio sotto casa. Provi un cittadino qualsiasi a chiedere che gli mettano un lampione sulla via dove abita o che gli venga fatto un qualsiasi lavoretto di pubblica utilità; gli risponderanno come hanno risposto a molti:

“NON ci sono i soldi”.
Ma…

  1. hanno trovato i soldi per fare un inutile “Centro Polifunzionale” (quello della sagra): 600 milioni
  2. trovano i soldi per la CIRCONVALLAZIONE Runces, che i cittadini non vogliono: 2,5 miliardi di cui ca. 800 milioni per il solo primo lotto
  3. hanno trovato i soldi per il primo inutile lotto del megaprogetto “Piste ciclabili”: 220 milioni

 

Per ciò che interessa i cittadini non trovano i soldi.

220 milioni corrispondono a circa un terzo della tassa per le immondizie.

E continuano a dire che amministrano bene, nell’interesse dei cittadini, per portare Roveredo nel 2000.

In pochi mesi hanno trovato il modo di spendere centinaia di milioni (1.600 per l’esattezza) in opere inutili e che, per di più, i cittadini non vogliono.

Il DELFINO continuerà a segnalare e a contrastare questo modo di amministrare, ma invita anche i cittadini a far sentire attivamente la propria voce, protestando.

Telefonate in Comune, scrivete lettere, andate di persona, fategli sapere in tutti i modi possibili che non siete d’accordo con queste scelte. Se restiamo sempre zitti si sentiranno autorizzati a far sempre quello che gli pare.

Esprimere il proprio parere è un diritto fondamentale in democrazia.

 


 

 

Sicurezza e delinquenza

 

Un tempo a Roveredo, come in buona parte d’Italia, si poteva tranquillamente dormire di notte con le finestre aperte e, specialmente d’estate, era un sollievo nei periodi di grande calura. Oggi nessuno di noi s’arrischia più a dormire con le finestre aperte. Quando usciamo di casa, spranghiamo le porte. Installiamo allarmi, montiamo porte blindate e ci auguriamo di non ricevere visite sgradite.

La delinquenza esisteva anche una volta, ma era, se così si può dire, più casalinga, più bonaria. Qualche furto c’era anche 20 o 30 anni fa, ma nessun ladruncolo si sarebbe mai sognato di piantarti un coltello in corpo per rubarti 100.000 lire. Magari venivano anche a rubarti in casa, ma mai quando sapevano che c’eri. In altre parole era una delinquenza “bonacciona”, delinquenti si, ma con un codice d’onore. I furti erano fastidiosi, ma ci si poteva ancora convivere.

Oggi è tutto cambiato. Ti vengono a rubare in casa quando sei comodamente seduto davanti al televisore, quando dormi, ti minacciano con coltelli e pistole, ti sequestrano e se non trovano quello che vogliono spesso e volentieri ti ammazzano.

E’ cambiato improvvisamente tutto con la politica delle porte aperte a tutti gli stranieri attuata dai vari governi Prodi, D’Alema, Amato. Abbiamo importato, oltre agli onesti, la peggior feccia da tutto il mondo, la lasciamo circolare indisturbata, quelle rare volte che entra in galera, non fanno neanche in tempo a vedere come è fatta, che già sono fuori, vengono ufficialmente espulsi e te li ritrovi ancora qui a commettere delitti, a volte orrendi. Sono spesso criminali feroci, senza un briciolo di umanità, con le coscienze devastate da decenni di dittature comuniste o di estremismi religiosi di stati più o meno teocratici e/o dittatoriali. Potremmo continuare ancora a lungo, perché questo è un argomento che ci sta molto a cuore, sul quale torneremo ancora, e sul quale desidereremmo conoscere anche il parere dei nostri lettori.

Anche Roveredo è toccata da questi problemi, anche noi cominciamo a non sentirci più tanto sicuri nelle nostre case, anche noi abbiamo subito più di una rapina armata nei nostri negozi e nelle nostre banche.

Il DELFINO vuole occuparsi a fondo di questo problema. Chiediamo per questo la collaborazione di tutti i nostri lettori, pregandoli in particolar modo di segnalarci se hanno subito furti o tentati furti negli ultimi 5 anni e di questi, quanti eventualmente nell’ultimo anno. Ce lo potete comunicare con una semplice telefonata, anche anonima, o scrivendoci. Sono informazioni che useremo per studiare proposte e per avanzare delle soluzioni.

 


 

Il DELFINO desidera ringraziare tutti i cittadini di Roveredo che hanno firmato la petizione Runces.

Per noi la vostra firma conta.

 


 

 

Lettera aperta ai Consiglieri di Maggioranza

 

Cari Colleghi Consiglieri di “Prospettiva Duemila”, ci rivolgiamo a voi con questa lettera aperta, per cercare, se possibile, di stabilire un dialogo diverso dalla solita contrapposizione “muro contro muro” che si è instaurata tra maggioranza e opposizione di questo Comune. Prendiamo occasione dal recente consiglio comunale sulla Circonvallazione Runces. Avete potuto constatare con mano la volontà della popolazione su questo tema, avete vissuto il clima teso di questa assemblea, avete sentito il rumoreggiare ed il parere della gente, non serve che noi ve lo ribadiamo qui nuovamente. Sappiamo che anche questa volta, forse per un malinteso senso di solidarietà, avete votato come vi hanno chiesto il Sindaco ed il Vicesindaco. Non vi diciamo che siamo rimasti delusi, che la gente è rimasta delusa, lo avete visto voi stessi. Eppure questo era un tema importante, riguardava tutta la popolazione di Roveredo, sarebbe stato bello se qualcuno avesse fatto delle considerazioni personali ed avesse votato in modo difforme da come gli era stato chiesto, magari anche solo astenendosi. Noi sappiamo che non siete tutti eguali, sappiamo che non tutti condividono gli insulti che i vostri capi non perdono occasione di appiopparci, abbiamo visto negli occhi di alcuni di voi un’impercettibile indecisione al momento del voto. Abbiamo raccolto fuori dall’aula i vostri sfoghi sul fatto di essere costretti a votare spesso provvedimenti che non approvate.

Troppe volte vi hanno fatto votare cose che la gente di Roveredo non approva. Vivete anche voi in questo paese, li sentite anche voi i commenti dei concittadini. Vi fanno fare il lavoro dei “peones”, alzare la mano per dire di si alle loro decisioni, alzare la mano per dire di no a qualsiasi proposta venga dall’opposizione. Voi sapete come noi, che le decisioni importanti vengono prese solo e sempre dal Vicesindaco e dal Sindaco, voi per loro siete solo il serbatoio dei voti. Ma non è questo il modo migliore di espletare il mandato di consigliere comunale, lo sapete bene anche voi. Noi possiamo comprendere che non tutte le nostre proposte colliminino con le vostre idee e le vostre visioni, ma siete sicuri che tutto ciò che diciamo siano stupidaggini e terrorismo? Siamo un gruppo di persone abbastanza numeroso, abbiamo tra di noi persone semplici, laureati, professionisti, dirigenti, impiegati ecc., è possibile che facciamo solo e sempre proposte cretine? Pensateci un momento. Noi non vi stiamo certo chiedendo di passare dalla nostra parte, non sarebbe neanche giusto (di voltagabbana è già piena l’Italia), vi chiediamo solo di riflettere, di chiedervi, qualche volta, se tutto quello che vi fanno votare è veramente nell’interesse della popolazione di Roveredo o se risponda invece ad altri interessi, magari meno vasti, ma forse più pesanti. Non è sufficiente che qualcuno di voi ci venga a dire privatamente che non condivide più questo modo di fare il consigliere comunale. Ci può forse fare piacere sul piano personale, ma non cambia nulla ne per la popolazione, ne per voi. I provvedimenti sbagliati vengono approvati, i lavori inutili vengono fatti, i soldi vengono spesi, la conseguente disapprovazione della popolazione include anche voi. Non sta certo a noi dirvi cosa fare; sappiate comunque che potete fare molto per cambiare: Sta a voi scegliere e decidere, dovete rispondere voi dei vostri atti e delle vostre scelte alla popolazione di Roveredo, ai vostri vicini, ai vostri amici, alla vostra coscienza. Se qualche volta, perché convinti voterete in modo diverso dal Sindaco e dal Vicesindaco, non verrete sicuramente meno al vostro mandato, anzi dimostrerete un’autonomia di giudizio, che per il momento i cittadini non vi riconoscono.

Noi per parte nostra continueremo a denunciare gli inutili sprechi, le opere contro l’interesse e la volontà dei cittadini, gli ideatori e gli autori di queste scelte. Intensificheremo le nostre proposte nell’interesse collettivo, e torneremo continuamente alla carica sui problemi di interesse pubblico, distinguendo tra l’interesse pubblico e quello privato.

Potete continuare a votare contro tutte le nostre proposte, perché vi chiederanno di farlo, ma domandatevi qualche volta se così facendo non votate contro i vostri concittadini.

La democrazia non è fatta dalle scelte imposte da due persone ad una intera collettività, è fatta di scelte pubblicamente discusse ed esplicitamente condivise dalla popolazione.

 


 

 

SABI, facciamo il punto senza facili trionfalismi

 

Leggiamo sul “Gazzettino” del 24 agosto 2000 le dichiarazioni dell’Assessore Nadal sulla situazione della SABI: “Fonderia, nessun pericolo”. Il problema della SABI, una fonderia che opera sul territorio di Roveredo, è un annoso problema. Le lamentele della popolazione che abita nelle vicinanze della fonderia, ma anche dei cittadini, che dalla fonderia abitano a debita distanza, sono numerose e si protraggono da anni. I cittadini lamentano il rumore, la puzza dei fumi di scarico, il tremore delle abitazioni adiacenti al complesso della fonderia, ecc.. Un paio di mesi fa il Consiglio Comunale aveva deciso all’unanimità di istituire una commissione di studio per risolvere il problema. Anche noi del DELFINO, pur non credendo molto ai risultati ottenibili con le commissioni di studio, avevamo dato la nostra adesione. Con le ferie di mezzo, naturalmente, la commissione non ha potuto svolgere un grande lavoro, anzi, per dirla tutta, non ha proprio potuto appurare nulla in termini di inquinamento, se inquinamento c’è. Noi non sappiamo se la SABI inquini, e ci guardiamo bene quindi di accusare questa azienda senza avere in mano dei dati precisi; sappiamo solo che la popolazione si lamenta. Ora, troviamo per lo meno, un po’ sconcertante che l’assessore Nadal, senza aver comunicato nulla alla Commissione appositamente creata, come sarebbe stato suo dovere, faccia pubbliche dichiarazioni sui giornali affermando che non c’è alcun pericolo. Desideriamo perciò porgli alcune domande:

  1. L’Assessore Nadal ha in mano qualche studio scientifico, che noi non conosciamo, che gli permette di fare simili affermazioni?
  2. Se è in possesso di questi dati, ci vuole cortesemente spiegare perché non li ha portati a conoscenza della Commissione e dei cittadini di Roveredo?
  3. Che cosa dicono questi dati?
  4. Se l’Azienda Sanitaria, come afferma lui stesso, “ha informato (il Comune) che motivi tecnici rendono difficoltoso e non immediato il controllo del rumore, e dello scarico dei camini”, da dove gli deriva questa sua certezza che non esiste alcun pericolo?
  5. Se l?amministrazione Comunale ha, come afferma lui stesso, “sollecitato l’ARPA ad eseguire verifiche sulla rumorosità delle lavorazioni e sulle emissioni dei camini”, ed “…è pronta a costituire un gruppo di lavoro, affidato all’Assessore Nadal, per valutare periodicamente la situazione anche con controlli a sorpresa…”, come si conciliano questi controlli a sorpresa con l’affermazione che non c’è alcun pericolo? Solitamente i controlli a sorpresa si fanno quando non si è certi della buona fede del controllato, e si sospetta che nasconda qualcosa.

Sono solo alcune domande che ci siamo posti leggendo l’articolo in questione, ma ci sembrano domande dettate dal buon senso.

Noi non vorremmo che l’Assessore Nadal, preso dalla voglia di avere il suo articoletto e la sua foto sul giornale, avesse fatto delle dichiarazioni un pò superficiali, scambiando un suo desiderio o una sua idea per un dato di fatto. Lo ripetiamo e lo sottolineamo, noi non vogliamo e non possiamo affermare che la Sabi inquini, fino a che non ci saranno prove certe in tal senso.

Sappiamo solo che questa azienda fa nascere continue lamentele tra la popolazione, sappiamo che il problema del presunto inquinamento e dell’allocazione della Sabi con un po’ di buona volontà e di intelligenza amministrativa può essere risolto, sappiamo anche di avere qualche “idea” in proposito.

Ci permettiamo perciò di invitare l’Assessore Nadal a fornirci pubblicamente i dati in base ai quali ha fatto questa rassicurante affermazione, se di questi dati è in possesso. In caso contrario, lo invitiamo cortesemente a lavorare, magari in silenzio, per risolvere i problemi di cui si lamentano i cittadini, che hanno diritto di conoscere la verità, suffragata da serie indagini scientifiche, e di vedere eventualmente risolto il problema. Le interviste, anche se improntate all’ottimismo non hanno mai risolto i problemi della gente.

In quest’ottica il DELFINO è disponibile ad offrire la propria collaborazione.

 


 

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